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Dopo Google, anche RIM interessata ai brevetti di Nortel?

Non c'è solo Google interessata a rilevare gli asset di Nortel Networks in materia di brevetti.
Secondo fonti statunitensi anche Research In Motion (RIM) sarebbe pronta a fare una propria proposta per gli oltre 6000 brevetti della società canadese, così come non esclude l'eventualità di unirsi ad una cordata di investitori con l'obiettivo di presentare una offerta superiore a quella già depositata da Google. Del gruppo dovrebbero far parte, così sostengono le agenzie statunitensi, produttori di dispositivi e altre società tecnologiche.

La base d'offerta, è stata stabilita di fatto la scorsa settimana proprio dalla società di Brin e Page, pronta a pagare 900 milioni di dollari in contanti per entrare in possesso dell'intero pacchetto che include tecnologie wireless, 4G, semiconduttori, tecnologie ottiche, per la voce, per il video.


Il colosso di Mountain View sta cercando di far propria una nutrita schiera di brevetti in modo da proteggere i propri prodotti e le proprie soluzioni software da eventuali azioni legali che, in materia di proprietà intellettuale, stanno divenendo - nell'ultimo periodo - sempre più frequenti. E per raggiungere tale obiettivo, la dote di Nortel - azienda ormai in bancarotta - non può non destare un vivo interesse.
La decisione finale sull'acquisizione dei brevetti dovrebbe arrivare a giugno (per maggiori informazioni, vi suggeriamo di consultare questo nostro articolo.

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