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Dopo il phishing, è il momento del pharming

Sabato scorso (ved. questa nostra news) avevamo parlato dell'attacco sferrato ai server DNS Windows per il quale l'Internet Storm Center di SANS aveva lanciato un grido d'allarme.
Da Websense, società specializzata in tematiche relative alla sicurezza, arriva oggi la conferma della gravità del problema, nuova minaccia per gli utenti Internet. Oltre al phishing, fenomeno per il quale continua ad esserci massimo allarme e massima allerta, è ora il momento del Pharming.
In questo caso si tratta, appunto, di una diversa tipologia di attacco indirizzata in primo luogo a server DNS. Una volta infettato, il server indirizza i navigatori a un sito fraudolento malgrado abbiano digitato l'Url corretto nel loro browser.
Secondo i Websense Security Labs, il pharming è difficilmente rilevabile, dal momento che il browser non segnala nessuna anomalia lasciando credere all'utente di navigare in un sito legittimo. Sempre secondo Websense, la maggiore pericolosità del pharming, rispetto al phishing, è che non viene colpito il singolo navigatore, destinatario di una e-mail con un link fraudolento, ma un elevato numero di vittime attaccate nello stesso istante in cui accedono a un falso dominio.
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