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Dopo l'infezione, la ricaduta

Per chi pensa o si illude che la minaccia MyDoom sia ormai alle spalle, purtroppo si sbaglia. E non per generiche raccomandazioni sulla necessità di non abbassare mai la guardia, ma per la comparsa di due nuove minacce che indirizzano in modo specifico le macchine già colpite da MyDoom.
Doomjuice e Deadhat, questi i nomi delle due minacce, non dovrebbero rappresentare in realtà grossi rischi per le aziende, che dovrebbero ormai essersi "ripulite" dopo l'infezione precedente. Tuttavia, secondo gli esperti in sicurezza, in circolazione resterebbero ancora circa 70.000 macchine vulnerabili. Per altro, proprio DoomJuice nella notte tra domenica e lunedì sarebbe stato responsabile di una serie di attacchi al sito di Microsoft, rimasto inaccessibile per qualche ora.
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