3791 Letture

Facebook potrebbe voler acquistare Opera

Facebook sarebbe in procinto di lanciare un'offerta per l'acquisto di Opera Software, la società norvegese che sviluppa l'omonimo browser (Opera) destinato ai sistemi desktop ed Opera Mini, prodotto concepito per i dispositivi mobili. Se le indiscrezioni trovassero conferma, Facebook potrebbe accedere direttamente nel mercato dei browser web facendo sentire subito la sua voce. La tecnologia alla base di Opera garantirebbe al social network di Mark Zuckerberg un prodotto completo ed affidabile: è facile prevedere come, dall'alto dei suoi 900 milioni di utenti registrati, Facebook possa fungere dal volano per un'ampia diffusione de browser norvegese.

Gli analisti osservano come Opera sia l'unico browser web di fascia alta che, al momento, potrebbe essere oggetto di un'acquisizione da parte di un'altra società. Tralasciando, ovviamente, Microsoft Internet Explorer, Google Chrome ed Apple Safari, restano due nomi: Mozilla Firefox ed Opera. È del tutto improbabile che Mozilla Foundation, organizzazione no-profit da sempre vocata all'opensource, al software libero, all'uso di standard "aperti", possa prendere in considerazione una possibile vendita di Firefox. Il nome che resta tra i primi cinque browser è proprio Opera.


Sul versante desktop, secondo le ultime stime di NetApplications, Opera viene oggi utilizzato - a livello mondiale - dall'1,6% degli utenti. Lato "mobile", invece, le cose paiono andare decisamente meglio: Opera Mini è accreditato del 12% del mercato con Opera che ha dichiarato circa 210 milioni di utenti su scala globale.

Facendo propria Opera, Facebook potrebbe "aggredire" in modo più efficace anche il mercato iOS offrendo un browser web - derivato ad esempio da Opera Mini - già preconfigurato per interagire al meglio con le funzionalità del social network. Come noto, Apple non permette a terzi di pubblicare sul suo "App Store" browser che non siano costruiti usando lo stesso motore sfruttato da Safari. La politica imposta dalla Mela prevede che gli sviluppatori non possano adoperare, sugli iPhone così come sugli altri dispositivi mobili prodotti e commercializzati dall'azienda oggi guidata da Tim Cook, motori alternativi per la gestione di codice JavaScript e per il rendering delle pagine web. Ecco quindi che, fatta eccezione per semplici "skin" concepite per il browser Apple Safari, software sviluppato e supportato dalla "società della mela", nessun prodotto alternativo è sinora mai sbarcato su iOS.
Grazie ad Opera Mini, Facebook avrebbe invece immediatamente il benestare di Apple: il browser per i dispositivi mobili sviluppato da Opera è una di quelle applicazioni che su Apple iOS, infatti, ha avuto subito vita facile.
Sebbene Opera Mini consenta, di fatto, la "navigazione" sul web, Apple ha dovuto riconoscere come non si tratti di un vero e proprio browser e, per tale motivo, ne ha permesso la pubblicazione del prodotto sul suo store. L'ok nei confronti di Opera Mini è arrivato sulla base del particolare comportamento tenuto del browser della software house norvegese: le pagine web richieste dall'utente di Opera Mini vengono infatti prima elaborate dai server di Opera e compresse al massimo in modo da ridurre nettamente (sino al 90%) il quantitativo di dati scaricati attraverso la connessione "mobile". Un approccio, questo, che tra l'altro fa risparmiare davvero molto a coloro che pagano la connessione dati (GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA) con un profilo a consumo, in base al quantitativo di informazioni scambiate.


Va precisato che le voci di una possibile acquisizione di Opera da parte di Facebook potrebbero anche essere infondate. Va detto, tuttavia, che indiscrezioni sulla realizzazione di un browser web marcato Facebook si sono frequentemente susseguite nel corso del tempo. Si è sempre ritenuto che Facebook avrebbe sviluppato autonomamente il suo browser; a questo punto, però, un'intesa con Opera rappresenterebbe per la società di Zuckerberg una validissima scorciatoia.

  1. Avatar
    Arejectedtitan
    29/05/2012 13:02:37
    Sì, mi riferisco innanzitutto all'uso dei dati che immettiamo in facebook, come in qualsiasi altro social network, che sono, per forza di cose, sfruttati fino al midollo, perché è lo stesso modello di business delle aziende a richiederlo. Ricordo benissimo la notizia, che mi ha tenuto lontano da facebook e mi rende tutt'ora molto scettico nei suoi confronti, che il sito conservava le foto che vi erano state caricate anche dopo che il profilo dell'utente era stato cancellato. E solo per fare un altro esempio, sempre riferito alla mia esperienza personale, devo ammettere che talvolta, facendo ricerche in google o guardando un video su youtube, mi sono trovato di fronte a degli annunci che erano a dir poco inquietanti: sembrava che mi avessero letto nella mente! E altre volte addirittura facevano tornare a galla qualcosa che io pensavo fosse sotterrato e forse avrei preferito fosse così xD :guardaintorno: Per quanto riguarda le critiche a facebook, devo ammettere che ne sono state fatte molte, tanto che su wikipedia in lingua inglese esiste una pagina che tratta proprio di ciò: http://en.wikipedia.org/wiki/Criticism_of_Facebook . Forse alcune sono un po' campate per aria, allo stesso modo di quelle fatte nel tempo a google ed altre aziende simili. Tuttavia, pensandoci un attimo, non ritengo superfluo, da utilizzatore di internet, ascoltare più pareri su qualcosa che in fondo non sarà mai tanto cristallino ed integro quanto vogliono darci a bere! :disapprovato: Vorrei concludere con un'immagine per cui ho tratto ispirazione da questo articolo del new york times, dove si dice che In un paese democratico il servizio postale, con la nuova connotazione che l'innovazione dei tempi recenti ha fatto assumere al termine, non dev'essere un'associazione a profitto, e non deve far profitto sui dati di coloro che lo utilizzano per veicolare i loro messaggi. Ora, non mi sembra che trattare gli utenti come risorse da sfruttare fino al midollo per far cassa facendosi finanziare dalle aziende che vanno in brodo di giuggiole per la quantità di persone che visita un particolare sito e apprezza un certo prodotto sia proprio qualcosa di democratico, magari demagogico, chissà....
  2. Avatar
    Michele Nasi
    28/05/2012 13:00:37
    Oddio, pessima reputazione non credo. Ti riferisci a qualcosa in particolare? Il tutto sta nel come si conferiscono i dati e nelle policy che si usano per condividerli, IMHO ovviamente.
  3. Avatar
    Arejectedtitan
    28/05/2012 11:35:26
    No, proprio non ci sto! Facebook ha una pessima reputazione in materia di privacy, ed ora con l'acquisizione di opera, come di un qualsiasi altro browser, beninteso, le cose non potrebbero che peggiorare per l'utente. Già la google ha fatto un bel pasticcio...A mio avviso, non passerà molto tempo prima di ritrovarci in scenari orwelliani... :disapprovato:
Facebook potrebbe voler acquistare Opera - IlSoftware.it