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Facebook vuol trasformarsi in un giornale personalizzato

Nella serata di ieri (per il nostro fuso orario), Facebook ha presentato una serie di novità che interesseranno l'aspetto e i contenuti del social network, con l'obiettivo non semplicemente di attirare nuovi utenti ma di aumentare il loro tempo di permanenza sulla piattaforma, fondamentale per stimolare positivamente le campagne di marketing e di advertising.

L'enfasi è stata posta in particolare sul newsfeed, vale a dire la prima pagina che ogni utente visita ogni volta che effettua il login. L'idea, così come raccontata dal CEO della società, Mark Zuckerberg, è quella di fare della prima pagina una sorta di giornale personalizzato, composto di diverse sezioni, che l'utente può visitare a suo piacere o secondo i suoi interessi.

Concretamente, questo significa dare l'opportunità all'utente di visitare un numero maggiore e diversificato di contenuti in una sola pagina, con evidenti benefici per gli inserzionisti.


La rivisitazione del newsfeed si accompagna anche a un miglioramento dell’interfaccia, che nella nuova versione mette in maggiore risalto i contenuti visuali come foto e video, dunque in linea con gli annunci fatti all’incirca un mese fa con il lancio di Graph Search e con la necessità di rendere la piattaforma più vicina, in termini di aggiornamento, immediatatezza, al real-time che caratterizza, ad esempio, Twitter.
In questo caso, il tutto è passato da una rivisitazione dell’algoritmo, che finora funzionava su un concetto di rilevanza, perdendo il concetto di stream che invece caratterizza il network concorrente: ora l’utente vrà per lo meno la certezza che i contenuti apparranno nella sequenza in cui sono stati scritti e non in base ai critieri di rilevanza stabiliti dall’algoritmo.

Le novità introdotte dal social network, di fatto, puntano a una maggiore standardizzazione del look and feel sulle diverse piattaforme d'uso, siano esse tradizionali schermi di pc, tablet oppure ancora smartphone.
Questo cambiamento è stato presentato come necessario dalla stessa società, che ha riconosciuto importante mettersi al pari con i suoi concorrenti, e in questo caso il riferimento è a Google+, che già sono stati in grado di dare la giusta enfasi alla multimedialità nell’esperienza di navigazione e uso.


Le foto più grandi, la rivisitazione dell’algoritmo e gli altri cambiamenti introdotti da Facebook hanno tutti l’obiettivo di guadagnare maggior fiducia da parte degli investitori pubblicitari e con essa anche quella di Wall Street, scettica dopo la travagliata IPO dello scorso anno.

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