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Firefox rivoluziona le sue estensioni e guarda a Chrome

Aria di novità per gli sviluppatori di estensioni destinate al browser Firefox. Mozilla ha infatti anticipato che le API di Firefox attualmente utilizzate per lo sviluppo delle estensioni saranno presto sostituite da una nuova piattaforma chiamata WebExtensions, molto simile a quella utilizzata da Google nel caso di Chrome.

La modifica sarebbe strettamente legata all'arrivo di Electrolysis, la nuova funzionalità - peraltro attesa da anni - che consentirà di separare tutte le schede aperte in Firefox in un processo a sé stante, incapace di interagire con le altre componenti del browser grazie ad un apposito meccanismo di sandboxing.

A partire dal prossimo 22 settembre, quindi, tutte le estensioni sviluppate per Firefox dovranno essere validate e firmate da Mozilla. I programmatori sono perciò chiamati ad apportare alcune modifiche ai loro prodotti in modo tale da assicurarsi che i loro prodotti possano continuare a funzionare regolarmente anche nelle prossime versioni di Firefox (a partire dalla release 41).


L'utilizzo delle API WebExtensions porta con sé un'importante conseguenza: gli sviluppatori saranno in grado di "portare" le estensioni da un browser all'altro (Chrome, Opera, Edge e, adesso, anche Firefox) con un limitatissimo numero di modifiche.

Le nuove API saranno presumibilmente ufficialmente utilizzate a partire dal momento del rilascio di Firefox 43, la cui uscita è al momento programmata per il 15 dicembre prossimo. A partire da tale data, le estensioni non ancora modificate continueranno a funzionare, in Firefox, per sei mesi. Trascorso tale periodo, le estensioni non adeguate alle nuove API saranno dichiarate non più supportate.

Maggiori informazioni sono reperibili nella nota di Mozilla pubblicata a questo indirizzo.

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