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Google: GDrive si avvicina, polemiche incluse

Come spesso accade quando si tratta di Google, le novità in arrivo dal gigante di Mountain View riescono a sollevare nel contempo interesse e polemiche.

Di GDrive, ad esempio, non è la prima volta che si parla, ma ora che il progetto comincia ad assumere quel tanto di concretezza da farne presuppore un prossimo rilascio, qualcuno comincia a sollevare obiezioni.

Con GDrive, nella sostanza, Google dovrebbe proporre una soluzione che consente agli utenti di accedere a dati e documenti installati sul proprio pc, semplicemente utilizzando una connessione Internet.

I file personali non risiederebbero più sulla macchina dell'utente, ma su uno spazio messo a disposizione sui server di Google e dunque accessibile normalmente via Internet.

Un passo fondamentale nella strategia cloud della società, che tuttavia solleva una serie di interrogativi rispetto alla salvaguardia della privacy e della riservatezza dei dati personali.


Dall'hard disk al server, dovrebbe essere il paradigma, che si coniugherebbe per altro con una nuova generazione di dispositivi, decisamente più semplici e più "leggeri" dal punto di vista tecnologico e destinati a fungere da semplice portale di accesso ai contenuti memorizzati sui server di Google.

Il passaggio, come sottolineano in molti, non è da poco. E' un cambiamento filosofico, che porta a considerare "personal computer" non più l'hardware, ma il software. E in questo scenario appare evidente che concedere volontariamente a qualcuno l'accesso a tutti i propri dati e a tutte le proprie informazioni pone ben più di un problema etico.

In attesa del rilascio effettivo di GDrive, atteso nel corso dell'anno, la società continua a lavorare ai progetti già rilasciati. Come Chrome, ad esempio.

La novità più recente riguarda la soluzione di un problema di compatibilità con Hotmail. In attesa che il team di Hotmail elabori il fix corretto, il team di Google si affida agli escamotage e rilascia una patch in base alla quale quando Chrome approda su Hotmail, "impersonifica" Safari modificando la stringa user-agent e non presenta più problemi di incompatibilità.
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    Jeff Caird
    02/02/2009 12:35:22
    La privacy c'entra, ma il servizio non è una novità. Esiste da un sacco di anni. L'unica cosa che cambia è che ora, a sfornarlo, è un'azienda tra le piú famose del mondo. Molto utile, senza dubbio. Certo che se si aspettano che ci metta i miei documenti personali o importanti....
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    rujardlepremière
    31/01/2009 16:50:05
    secondo me è cosa buona e giusta....solo che andrebbe anche istituzionalizzato nel senso che con l'aiuto dei protocolli delle firma elettronica ed altro si dovrebbe dare valore giuridico ai documenti ed agli atti conservati nei server di Google.La stessa Google poi dovrebbe essere tenuta a dimostrare nelle opportune sedi la bontà dell'applicazione con particolare riguardo alla privacy ed all'impossibilità da parte di terzi di rubare,manomettere o taroccare i testi oggetto di giacenza sul server.Ma suvvia....avete mai provato ad immaginare un mondo senza scartoffie cartacee? sarebbe bellissimo....quindi fidiamoci di Google e dei suoi primi passi in quella direzione....il concetto e le intenzioni sono valide....chi vivrà vedrà. Rujard Napoli :D :)
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    jacopo
    31/01/2009 14:59:01
    Citazione: ma preoccupazioni e interrogativi di che? Mica ti obbligano a caricare i files sullo spazio online, ma perchè mettono sempre questa cosa della privacy in mezzo? Ma che c'entra la privacy con uno spazio di storage online?
    Scusa, ma nel momento in cui si va a caricare un file (più o meno importante) in uno spazio online, è giusto chiedersi se la privacy venga rispettata oppure no. Oltretutto Google non gode certo di buona fama per quanto riguarda la riservatezza dei dati, anzi.. http://www.privacyinternational.org/iss ... nkings.pdf
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    leonardo67
    31/01/2009 14:23:34
    ad esempio io sono tra i contrari al cloud computing...
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    Akbar
    31/01/2009 13:53:47
    ma preoccupazioni e interrogativi di che? Mica ti obbligano a caricare i files sullo spazio online, ma perchè mettono sempre questa cosa della privacy in mezzo? Ma che c'entra la privacy con uno spazio di storage online?
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