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Google Native Client: codice x86 nelle applicazioni web

Con l'obiettivo di migliorare la sua piattaforma Native Client, tecnologia attraverso la quale Google desidera rendere possibile l'esecuzione di codice nativo x86 all'interno di un browser web, il colosso fondato da Larry Page e Sergey Brin ha lanciato una sorta di concorso. In palio circa 8.000 dollari che verranno versati a coloro che segnaleranno problematiche di sicurezza all'interno di "Native Client", prodotto ancora in fase di sviluppo nei laboratori di Google.

La tecnologia opensource "Native Client", secondo quanto dichiarato da Google, vuol permettere la gestione di codice x86 senza però impattare negativamente sulle caratteristiche che gli utenti si aspettano da una qualunque applicazione web valida. La piattaforma non dovrà vincolare all'uso di uno specifico browser, dovrà essere portabile e quindi impiegabile sui diversi sistemi operativi disponibili sul mercato, dovrà offrire adeguate garanzie in termini di sicurezza.


Il progetto è al momento ad uno stato embrionale: il gigante di Mountain View cerca però, sin d'ora, di raccogliere l'interesse degli sviluppatori e degli esperti di sicurezza con l'intento di verificare quanto sia solida "l'infrastruttura" sinora realizzata.

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