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Google avvicina Docs al mondo "mobile". Voice sull'iPhone

Lo avevamo anticipato nel mese di settembre, ma ora l'intenzione è diventata realtà.
Google fa un passo in più verso il mondo mobile rilasciando un nuovo editor per le applicazioni Docs e Spreadsheet ("Documenti e fogli di lavoro", in italiano) che supporta l'editing su browser mobile, incluso Safari sui Phone e iPad.
Si tratta di un passo avanti importante, dal momento che finora, sulle piattaforme mobili, Android e iPhone in primis, l'apertura dei documenti creati con Google Docs era possibile, mentre non lo era l'editing.

Il nuovo tool, disponibile per le piattaforme Froyo 2.2 e iOS dalla 3.0 in su, consente agli utenti di dispositivi mobili di aprire, visualizzare e modificare i documenti Google avendo come unico prerequisito la disponibilità di una connessione Internet.
Il tutto, garantisce Google, in modo molto semplice: una volta aperto il documento sarà sufficiente utilizzare la funzione Edit per intervenire sul testo, a patto, naturalmente, di essere autorizzati dall'autore a farlo. E per Android è inclusa anche la possibilità di inserire testi via dettatura vocale.


Le nuove funzionalità verranno abilitate nei prossimi giorni, partendo però dalla sola lingua inglese. Il supporto per le altre lingue verrà aggiunto con il tempo. E se il "timing" per una diffusione globale della novità non è stato dichiarato, parimenti non è al momento chiaro se le novità riguardano semplicemente l'editing di testi oppure anche le funzionalità più avanzate quali l'inserimento di commenti, tabelle, immagini e link.

Se questo annuncio rappresenta un importante passo avanti verso il mondo mobile nel suo insieme, un'altra novità targata Google segna un ulteriore avvicinamento più specifico al mondo Apple.
Nella giornata di martedì, dopo un anno intero di valutazione, l'applicazione Google Voice per iPhone ha ricevuto finalmente l'approvazione da parte di Apple e ha fatto la sua apparizione sull'App Store.


Si tratta di una applicazione gratuita, lanciata nel marzo dello scorso anno e al momento indirizzata soprattutto agli utenti statunitensi, che possono effettuare chiamate internazionali a costo zero e utilizzare una serie di funzionalità avanzate dall'inoltro di chiamata alla voice mail.
Per mesi questa applicazione è stata oggetto di contenzioso tra Google ed Apple, convinta la prima che la mancata approvazione fosse figlia di un deliberato ostracismo da parte di Apple nei confronti di una applicazione che di fatto bypassa una delle funzionalità primarie dell'iPhone: le chiamate voce (ved. anche questo nostro articolo risalente a fine gennaio).

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Google avvicina Docs al mondo