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Google e James Cameron alla ricerca di risorse nello spazio

Le risorse disponibili sul pianeta Terra non sono infinite. Il petrolio, il gas naturale, il carbone, i minerali, i metalli, per non parlare dell'acqua dolce, sono contenuti in un serbatoio che, un giorno o l'altro, cesserà di approvigionare la vastissima popolazione mondiale. In concomitanza con la "giornata della Terra", che si è svolta ieri e che mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della salvaguardia dell'ambiente ed il contenimento degli sprechi, è arrivata la notizia di un'iniziativa avviata dal regista James Cameron.

Dopo aver lavorato su numerose pellicole cinematografiche di fantascienza, compresi alcuni colossal quali Titanic ed Avatar, Cameron ha deciso di puntare sull'esplorazione dello spazio. E non più nella finzione. Da domani inizierà ad essere operativa Planetary Resources, una nuova società fortemente voluta dal regista canadese (è originario dell'Ontario) che punterebbe a sviluppare le tecnologie e le procedure necessarie per estrarre minerali dagli asteroidi.


A dare linfa vitale all'iniziativa vi sarebbero interessi economici di enormi proporzioni: nel comunicato stampa, che cita anche una conferenza indetta per la giornata di domani, presso il Museo dell'Aeronautica di Seattle, si spiega per sommi capi l'intento di "fare provviste" nello spazio per aiutare un pianeta, qual è il nostro, le cui risorse sono ormai in via di esaurimento. "La nuova società darà il via ad un nuovo progetto industriale ridefinendo il concetto di "risorsa naturale". Le missioni spaziali permetteranno di accrescere il valore del prodotto interno lordo globale dell'ordine delle migliaia di miliardi di dollari", si legge.

Ad una prima valutazione l'idea potrebbe apparire un po´ peregrina ma appena balzano agli occhi i nomi di coloro che hanno deciso di cooperare spalla a spalla con Cameron partecipando, anche economicamente, alla nascita ed allo sviluppo dei progetti di Planetary Resources, si comprende quanto l'inizitiva sia ambiziosa ed, allo stesso tempo, reale.
Planetary Resources vede infatti schierati in prima linea il CEO di Google Larry Page, il presidente esecutivo Eric Schmidt, il figlio dell'ex candidato presidenziale Ross Perot Jr., l'informatico ungherese - ideatore di numerosissimi applicativi Microsoft - Charles Simonyi e l'ex astronauta della NASA Tom Jones. Nomi altisonanti anche quelli di Eric Anderson, presidente della società statunitense che offre voli nello spazio ai privati e di Peter H. Diamandis, un'altra colonna portante nel mondo dell'astronomia e dei viaggi spaziali.


L'idea di fondare un'azienda innovativa capace di mettere a punto le tecnologie utili per l'esplorazione del cosmo alla ricerca di minerali utilizzabili sulla Terra è stata condivisa dalle varie personalità di spicco che, molto probabilmente, saranno presenti alla conferenza fissata per domani a Seattle (sarà trasmessa anche in streaming sul web).

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