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Google: la net neutrality non è in discussione

Le prime precisazioni erano state pubblicate già poche ore dopo l'uscita dell'articolo sul Wall Street Journal da Richard Whitt, che in Google si occupa proprio delle relazioni con gli operatori Tlc, con un post sul blog ufficiale della società.

"Nessuna minaccia alla net neutrality - era stata la dichiarazione ufficiale -, di cui siamo e restiamo strenui sostenitori. Non di corsie preferenziali si tratta, ma di edge caching, che tecnicamente è un'altra cosa".

Visto il tam tam su blog e testate nazionali, le stesse precisazioni sono state pubblicate l'altra sera sul blog di Google Italia, a firma di Marco Pancini, European Policy Counsel, che la nostra redazione ha poi sentito direttamente.

Sia nel suo post, sia nel corso dell'intervista, Pancini ha tenuto per prima cosa a precisare che cosa si intende davvero per net neutrality.
"Significa che il carrier non deve decidere se consentire o meno l'accesso a un determinato contenuto".
Ma una cosa è lo scrutinio a priori sui contenuti, una cosa è la velocità.
"Quando parliamo di edge caching - prosegue il manager - facciamo riferimento a una tecnologia che non ha nulla a che vedere con la neutralità della rete. Significa caricare su più server i contenuti, portandoli più vicini agli utenti e dunque distribuendoli più velocemente, migliorando il servizio all'utente finale".
Con una precisazione importante: "non è detto che i server, poi, siano quelli del carrier. Si potrebbe in buona sostanza rivolgersi anche a una server farm che offre servizi a terzi".

In ogni caso, da Google si sottolinea, nessun accordo avrebbe caratteri di esclusiva nè implicherebbe discriminazioni nei confronti di altri fornitori di contenuti.


E per rendere più efficace la sua spiegazione, Pancini semplifica con un esempio: "Discriminatorio sarebbe da parte un operatore impedire alle macchine di una certa marca o di un certo modello di utilizzare l'autostrada. Ma una volta che tutti siamo sull'autostrada, è evidente che una Ferrari viaggerà più velocemente di una Cinquecento".


Non c'è dunque discussione secondo Pancini: Google non ha fatto marcia indietro nè l'ha fatta il presidente eletto Obama. "La net neutrality è stato e resta un preciso impegno per Google e un commitment per Barack Obama. Nessuno ha cambiato posizione nè si intende cambiarla oggi".
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