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Google "manda in pensione" numerosi servizi

Sul suo blog le definisce pulizie di primavera autunnali. Un eufemismo che nasconde una mossa in qualche modo preannunciata.

Google ha deciso infatti di chiudere dieci linee di business, con l'obiettivo di focalizzarsi sui business "core". Concretamente, questo significa che alcuni servizi verranno dismessi, oppure integrati in altri esistenti.
Una scelta che la società aveva già fatto nel mese di giugno, annunciando la chiusura di Google Health e Google PowerMeter Services, così come Photovine o Google Labs.

Sotto la scure finiscono e finiranno (le chiusure non saranno tutte immediate) Aardvark, startup acquisita nel 2010 con l’obiettivo di sviluppare un nuovo tipo di social search.
Il tema resta centrale nello sviluppo di Google, senza il contributo di Aardvark; Google Desktop, la cui fine è decretata per il prossimo 14 settembre, soppiantato dal proliferare dei servizi di storage online; Fast Flip, tool da pionieri, oggi sostituito da nuovi strumenti di visualizzazione e distribuzione dei contenuti; Google Maps API for Flash, lanciato per offrire agli sviluppatori ActionScript un modo per integrare Google Maps nelle loro applicazioni, sostituito dal nuovo focus su JavaScript Maps Api v3; Google Pack: in questo caso si parla di cessazione immediata del servizio, soppiantato, come è logico sia, dalle Web Apps; Google Web Security, parte dell’acquisizione di Postini, oggi direttamente integrato nei servizi online della società; Google Image Labeler, nato come gioco e oggi sostituito da altri online games sulla piattaforma Google; Google Notebook, le cui funzionalità verranno integrate in Google Docs; Sidewiki, sostituito da nuove iniziative per un web collaborativo; Subscribed Links, che consente agli sviluppatori di creare risultati di ricerca specifici visualizzabili dagli iscritti ai loro servizi: la cessazione di Subscribed Links è prevista per il 15 settembre.

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