Google multata dalla FTC per 22,5 milioni di dollari

Confermata la super-multa comminata a Google da parte della FTC (Federal Trade Commission), l'antitrust americana.

Confermata la super-multa comminata a Google da parte della FTC (Federal Trade Commission), l’antitrust americana. Il colosso di Mountain View dovrà sborsare ben 22,5 milioni di dollari per aver tracciato gli utenti possessori di dispositivi Apple attraverso l’uso di speciali cookie congegnati per il browser Safari. Il “cookie-gate” era stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica lo scorso febbraio quando il Wall Street Journal smascherò il comportamento anomalo su Safari.
Secondo il quotidiano d’Oltreoceano, i tecnici della società fondata dal duo Page-Brin avrebbero fatto in modo di “dribblare” le impostazioni sulla privacy impostate nel browser Safari e sugli iPhone rendendo possibile il “tracciamento” degli utenti anche sui siti web non di proprietà di Google.

Ed è proprio per questo motivo che è arrivata la “mazzata” della FTC, nonostante Google abbia più volte affermato di non aver mai fatto realmente uso dei cookie per tracciare il comportamento degli utenti di Apple Safari.

I responsabili dell’antitrust statunitense hanno spiegato che con il suo comportamento Google ha violato le pattuizioni siglate nel 2011 con la stessa FTC. All’epoca, il colosso di Mountain View evitò sanzioni più pesanti sottoscrivendo un importante accordo che prevedeva l’applicazione di una serie di misure aggiuntive a tutela della privacy degli utenti e l’autorizzazione a controlli periodici da parte delle autorità per un periodo pari, addirittura, a venti anni (vedere l’articolo Buzz: la FTC archivia l’indagine a carico di Google).

Ogni traccia dei cookie utilizzati in Apple Safari dovrà essere eliminata, secondo quanto stabilito dalla FTC, entro il 2014 nonostante Google abbia già fatto presente di aver immediatamente risolto il problema.

Spostando la gestione dei “+1” di Google Plus dal dominio google.com a doubleclick.net, gli ingegneri di Google devono aver realizzato che sia Safari che iOS costituivano un elemento bloccante“, aveva osservato Electronic Frontier Foundation (EFF), organizzazione internazionale no-profit che si occupa di tutela dei diritti digitali e della libertà di parola. Secondo quanto rivelato, quindi, Google avrebbe a suo tempo aggiunto uno speciale codice JavaScript per indurre a ritenere che fosse l’utente, di volta in volta, a richiedere l’interazione con i server Doubleclick. Ciò che EFF contesta è che un simile modus operandi avrebbe indotto Safari ed iOS ad accettare qualunque cookie Doubleclick. Un’eccellente infografica elaborata dal Wall Street Journal riassume nel dettaglio l’accaduto.

La sanzione comminata a Google è la più “corposa” mai emessa nella storia della FTC.

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