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Hard disk online: oggi potrebbe arrivare Google Drive

Il sipario sta per alzarsi. Secondo alcune indiscrezioni che stanno circolando in queste ore e sulla base di alcuni indizi piuttosto eloquenti, Google sarebbe ormai in procinto di lanciare il suo nuovo servizio Drive. Come già evidenziato nei giorni scorsi, Google Drive si proporrà come un nuovo strumento per la memorizzazione dei dati, di qualunque genere essi siano, "in the cloud" ossia online, sui server del colosso di Mountain View.
È cosa certa che ad ogni utente in possesso di un account Google saranno offerti gratuitamente 5 GB di spazio che potranno essere estesi fino ad un valore pari a 100 GB, dietro il versamento di un canone di abbonamento mensile.

Stando alle "voci di corridoio", rilanciate dalla stessa agenzia Reuters (che cita fonti anonime vicine all'azienda di Larry Page e Sergey Brin), il varo di Google Drive potrebbe avvenire già nel corso della giornata di oggi od, al più tardi, domani.


I segni del nuovo arrivo in casa Google ci sono tutti: alcuni utenti, dopo aver effettuato il login, una volta entrati nella home page di Google Docs ("Google Documenti", in italiano), hanno visto lo spazio a loro disposizione automaticamente portato a 5 GB (in precedenza la società di Mountain View concedeva gratuitamente solo 1 GB). Tale valore è identico al quantitativo di spazio che verrebbe offerto in Google Drive: immediato trarre due conclusioni. In primis, il lancio del servizio Drive potrebbe essere davvero imminente dal momento che i tecnici di Google starebbero adeguando tutti gli account utente; potrebbero poi essere confermate le voci di una "trasfigurazione" di Google Docs. La suite "cloud" per la produttività personale, nata nel 2006 dopo l'acquisizione da parte di Google del wordprocessor "web-based" Writely, così come è stata concepita fino ad oggi potrebbe avere le ore contate e trasformarsi completamente divenendo parte integrante del progetto Drive.

Con Google Drive che si staglia all'orizzonte, si profila una dura battaglia con i principali protagonisti dello storage "in the cloud". Dropbox, dopo aver applicato un intervento sul quantitativo di spazio concesso gratuitamente agli utenti registrati (ved. questa notizia), ha comunicato quest'oggi che gli iscritti potranno "linkare" pubblicamente un file od una cartella contenuta nel proprio account utilizzando semplicemente un URL.


Microsoft stessa si è attivata per migliorare il suo servizio SkyDrive rilasciando nuovi software client per Windows e Mac OS X. Tutti gli utenti già iscritti potranno inoltre chiedere un upgrade gratuito con la possibilità di fruire di ben 25 GB di spazio "sulla nuvola". I nuovi iscritti riceveranno invece 7 GB di spazio.

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