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IETF scommette su un codec audio libero da brevetti

Sono una dozzina gli sviluppatori che, di concerto con IETF (Internet Engineering Task Force) - ente di standardizzazione caratterizzato da una struttura "aperta" formata da specialisti, tecnici e ricercatori -, stanno cercando di proporre come standard un codec audio libero da royalty e non oggetto di brevetto da utilizzarsi per le varie applicazioni in Rete. Tra gli esperti c'è anche Jean-Marc Valin, sviluppatore di spicco dei formati audio opensource "Ogg Speex" e "Ogg CELT".
Il nuovo gruppo di lavoro incentrerà le sue attività sulla valutazione di diverse proposte avanzate da Valin così come da altri programmatori cercando di combinarle in un unico documento.

Fino a qualche tempo fa si era registrata qualche resistenza all'avvio di un tavolo di discussione su un codec audio "libero". Secondo alcuni esperti il tema dei codec audio rappresenterebbe un campo minato per IETF: dal momento che i codec già esistenti sono protetti da brevetti e copyright, ad alcuni analisti appare praticamente impossibile creare un nuovo codec completamente esente da vincoli legati a brevetti. Inoltre, i codec sono stati sinora gestiti dal altri organi di standardizzazione come l'ITU.


Valin ha voluto comunque precisare come il principale ed ambizioso obiettivo del gruppo di lavoro in seno all'IETF sia proprio quello di mettere a punto un codec completamente svincolato da restrizioni. Peter Saint-Andre, ingegnere Cisco ed uno dei principali sviluppatori del protocollo Jabber/XMPP (messaggistica istantanea), ha sottolineato il bisogno urgente di realizzare un valido codec audio per i progetti opensource come XMPP.

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