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Il "Cyber monday" è andato bene, oltre le attese

Malgrado qualche timore iniziale, legato soprattutto alle buone performance del Black Friday, che avrebbero potuto in qualche misura alleggerire le attività del lunedì, anche il Cyber Monday ha fatto registrare buoni risultati negli Stati Uniti.

Secondo le prime valutazioni presentate da ChannelAdvisor, che segue proprio tutte le attività legate all’ecommerce, particolarmente positive sarebbero le attività registrate sui siti di eBay e di Amazon, mentre secondo le rilevazioni di Ibm, che monitora le transazioni di 500 retailer americani, già alle tre del pomeriggio di ieri si poteva parlare di vendite in crescita del 25,6 per cento rispetto alla misurazione effettuata alla stessa ora l’anno precedente.

Meritano una menzione specifica le performance registrate da eBay: le prime cifre parlano di una crescita del 57% delle vendite registrate sia sul sito stesso, sia dai merchant che utilizzano la sua piattaforma, segno che le attività di marketing e forte spinta alla multicanalità stanno dando risultati. Segno anche che la volontà della società di ampliare il suo raggio di azione dalle aste al commercio tout court, in una sorta di concorrenza diretta ad Amazon, è ormai ben percepita dal mercato.


Conferme del buon andamento del Cyber Monday arrivano anche da PayPal, che parla di volume triplicati di transazioni processate già alle 2 del pomeriggio.

Certo, gli sconti hanno incentivato gli acquisti, a partire da Amazon con il suo taglio di 30 dollari sul prezzo del Kindle Fire da 7 pollici, passando a eBay che in promozione aveva prodotti Apple e i Nook di Barnes & Noble.
Tuttavia, ed è questo un segnale da tenere in considerazione, sono andati del tutto esauriti anche prodotti per i quali le promozioni erano minime: è il caso della Wii U di Nintendo, esauritissima in tutti gli store americani, fatte salve alcune disponibilità residue su eBay, con prezzi superiori dal 10 al 20 per cento quelli consigliati dalla casa produttrice.


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