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Il firewall di XP e Windows Server 2003 non va d'accordo con IPv6

Windows XP integra un firewall (ICF) che permette di difendere il proprio personal computer dai principali attacchi che possono essere sferrati, via Internet, alla vostra macchina. Si tratta di un firewall che opera decentemente, pur non essendo in grado di filtrare il traffico in uscita dalla propria macchina: una limitazione, quest'ultima, piuttosto significativa per tutti gli utenti più evoluti che non consente, tra l'altro, di interrompere le attività "maligne" di software spyware, trojan, programmi in grado di violare la nostra privacy, di impedire l'esecuzione di applicazioni potenzialmente ostili, di filtrare i contenuti web nocivi od offensivi.
Arriva in queste ore, proprio da Microsoft, la doccia fredda: il firewall integrato in Windows XP (tutte le versioni) ed in Windows Server 2003 non è in grado di analizzare il traffico IPv6.
Ricordiamo che IPv6 è il nuovo protocollo che dovrebbe presto sostituire l'ormai obsoleto IPv4. Venti anni fa, i 4 bilioni di indirizzi IP che l'attuale protocollo IPv4 (Internet Protocol version 4) mette a disposizione sembravano un'enormità per il numero di utenti e per i servizi di allora. Alcuni Paesi e certe organizzazioni "acquistarono", allora, per sé un numero esorbitante di indirizzi IP. IPv6 permette di avere a disposizione un numero più elevato di IP da destinare a tutti i vari servizi in Rete in modo da sopportare la richiesta crescente di nuovi indirizzi.
Proprio Microsoft aveva già cominciato ad integrare, proprio a partire da Windows XP, il supporto per IPv6 (per maggiori informazioni fate riferimento a questa pagina; informazioni sull'installazione di IPv6 in Windows XP).
Per ora, quindi, Microsoft, con un suo articolo pubblicato nella Knowledge Base, conferma l'impossibilità per il firewall incluso in Windows XP ed in Windows Server 2003 di filtrare il traffico IPv6 (ved. questa pagina).

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