Il fisco francese chiede 600 milioni di euro a Microsoft

Microsoft viene accusata di aver evaso le tasse in terra francese: mentre con Google probabilmente si arriverà ad un accordo stragiudiziale, con la società di Redmond per adesso è scontro frontale.

Il fisco francese ha chiesto a Microsoft il versamento di 600 milioni di euro. Ancora una volta, a una società di primo piano del settore IT viene contestata la mancata fatturazione delle attività all’interno del Paese europeo ove esse sono state effettivamente svolte.

Microsoft avrebbe venduto spazi pubblicitari sul motore di ricerca Bing e sugli altri suoi servizi online a clienti francesi descrivendo però tali operazioni come attività espletate in Irlanda, nazione che è stata scelta come sede fiscale della multinazionale di Redmond.


Stando a quanto dichiarato dalle autorità d’Oltralpe, lo scorso anno Microsoft avrebbe versato in Francia solamente 32,2 milioni di euro di tasse.

La richiesta del fisco francese è seconda, per importo, solamente a quella avanzata nei confronti di Google. In questo caso al colosso di Mountain View erano stati richiesti 1.100 milioni di euro.
Google si era opposta alla sanzione amministrativa e il tribunale di Parigi ha dato ragione, in prima istanza, alla società fondata da Larry Page e Sergey Brin.
Il fisco francese non ha ancora deciso se presentare appello anche perché, stando alle indiscrezioni, Google potrebbe essere orientata ad accettare un accordo stragiudiziale, più conveniente evidentemente dal punto di vista economico.

In Italia Google si accordata per il versamento di 300 milioni di euro nelle casse dell’Agenzia delle Entrate mentre Apple per la corresponsione di 318 milioni.
La scure potrebbe presto abbattersi anche su Amazon che viene accusata di aver evaso tasse per 130 milioni di euro quando la sede fiscale (fino al 2015) era ancora stabilita in Lussemburgo.

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