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Il formato Open Document (ODF) è ora standard ISO

Il formato Open Document (ODF) è stato approvato come standard internazionale dalla International Standards Organization (ISO), notizia questa che potrebbe costituire un vero e proprio trampolino di lancio per la sua adozione ed il suo utilizzo a livello mondiale. Open Document è un formato aperto utilizzato per memorizzare e gestire i documenti che possono essere così scambiati tra un software e l'altro senza problemi. Concepito dal consorzio OASIS (decretato standard ufficiale nel mese di Maggio 2005) sulla base delle specifiche XML introdotte originariamente da OpenOffice.org, Open Office è oggi supportato da aziende del calibro di Corel, IBM, Novell, Opera Software, Oracle, Red Hat e Sun. Microsoft, invece, vuol puntare tutto sul suo formato OpenXML come alternativa ad ODF richiedendone l'approvazione all'ISO.
L'approvazione come standard ISO del formato ODF potrebbe avere un impatto assai consistente in Europa: gli standard ISO godono infatti di un riconoscimento ufficiale ancor più marcato nell'ambito delle direttive dell'Unione Europea.
Il nuovo standard, inoltre, dovrebbe aiutare molti governi a risolvere l'annoso problema riguardante la scelta di metodologie per accedere, controllare e conservare documenti per il presente e per il futuro. E' questo il succo delle osservazioni di Marino Marcich, executive director della "ODF Alliance", coalizione formata a Marzo tra 36 organizzazioni a livello mondiale il cui obiettivo consiste proprio nello spalleggiare i vari governi nell'adozione di politiche per la gestione dei documenti.

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