12413 Letture

Informatica: in Europa mancano gli specialisti

L'Information & Communication Technology, motore dello sviluppo economico, rischia di dover limitare la sua spinta a causa della mancanza di specialisti informatici. Questo è lo scenario che emerge da un'indagine del Cepis, (la Federazione delle associazioni informatiche europee) realizzata per conto della Commissione Ue, che secondo l'ipotesi più favorevole stima per il 2010 una domanda di 250.000 specialisti Ict alla quale risponderà un'offerta di 180.000 professionisti. In caso di recessione, invece, la richiesta scenderebbe a 101 mila addetti con un migliaio di esperti che rimarrebbero disoccupati.


Per quanto riguarda l'Italia le stime del rapporto “Occupazione e professioni nell'Ict” di Confindustria servizi innovativi parlano di 17.500 unità richieste dalle aziende nel 2010 alle quali bisognerà aggiungere 3.800 esperti delle linee di business.
La carenza di professionisti è però un problema attuale e non solo dei prossimi anni. Secondo le aziende del settore Ict oggi esistono problemi nel reperimento di ingegneri elettronici e delle telecomunicazioni, tecnici informatici e progettisti e analisti informatici.

La presentazione dello studio è stata anche l'occasione per ricordare i più recenti sviluppi del sistema Eucip, sorto da iniziative finanziate dall'Unione Europea su iniziativa dello stesso Cepis, rappresentato in Italia da Aica (Associazione italiana per l'informatica e il calcolo automatico). Nato dall'idea di certificare le abilità delle figure professionali It, il sistema Eucip si va affermando in parallelo, e forse ancora più rapidamente, come sistema di classificazione delle competenze e delle figure chiave a livello europeo, permettendo di disporre di un modello di riferimento per facilitare l'incontro tra domanda e offerta, rilevare i fabbisogni e i gap di specifiche competenze ad ogni livello (azienda, settore, bacino geografico), e investire in formazione secondo un quadro di riferimento curricolare per lavoratori e studenti.


I più recenti sviluppi di questo modello vedono il completamento di tutti e 22 i profili chiave (dagli analisti, agli specialisti Web, di integrazione dei sistemi, della sicurezza, e così via); il suo utilizzo come un sistema capace di integrare gli schemi nazionali di classificazione delle competenze informatiche in uso nei principali Paesi europei: Inghilterra con Sfia, Germania con Aitts, Francia con Cigref e Borsa Lavoro per l'Italia. Aica attorno a Eucip va aggregando l'interesse delle istituzioni e delle imprese e ha già realizzato i primi centri di competenza.


Informatica: in Europa mancano gli specialisti - IlSoftware.it