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Integrare il Service Pack 1 nel DVD d'installazione di Windows 7

Supponendo di effettuare l'integrazione del Service Pack 1 da un sistema Windows 7, si dovranno copiare le utilità IMAGEX ed OSCDIMG nella directory C:\WIN7SP1. All'interno della medesima cartella, si dovrà memorizzare il contenuto di questo file compresso. L'utility DISM, in Windows 7, è già presente nella cartella %systemroot%\system32.

Il passo seguente, consiste nel cliccare col tasto destro del mouse sul file win7sp1.bat ed eseguirlo con i diritti di amministratore.


Verrà così avviato lo script batch che sovrintenderà la procedura d'integrazione del Service Pack 1 di Windows 7. In prima battuta, si dovrà indicare se si vuole aggiornare al Service Pack 1 un DVD d'installazione di Windows 7 a 32 o 64 bit. Nel primo caso, si deve digitare x86 e premere il tasto Invio; nel secndo x64:

Si dovrà quindi inserire il DVD d'installazione di Windows 7 nel lettore e specificare la lettera di unità corrispondente (nel nostro caso, D:\):

Il file batch richiederà quindi di specificare la cartella dove si desiderano copiare i file provenienti dal DVD d'installazione di Windows 7 (dopo aver verificato che la cartella non esista già, suggeriamo di digitare C:\Win7).

Il file batch provvederà a creare, oltre alla directory C:\Win7 altre tre cartelle di lavoro: C:\SP1Content, SP1Mount e SP1. La prima verrà automaticamente eliminata al termine della procedura di integrazione; le altre potranno essere eliminate manualmente ad operazione conclusa.

Dopo aver copiato i file presenti nel DVD d'installazione di Windows 7 nella cartella C:\Win7, il batch mostrerà l'indice corrispondente a ciascuna edizione di Windows rilevata all'interno del file d'immagine install.wim:

A seconda dell'edizione di Windows 7 acquistata, si dovrà digitare il numero corrispondente ("indice") e premere Invio.

Inizierà poi l'estrazione dei file che compongono il Service Pack (dal file windows6.1-KB976932-X86.exe oppure windows6.1-KB976932-X64.exe) e l'espansione di diversi archivi in formato CAB.


Come penultimo passo, utilizzando DISM, verrà "montato" il file install.wim ed "integrato" con il contenuto dei file estratti dal file d'installazione del Service Pack 1.

Infine, ricorrendo all'utility OSCDIMG si procederà alla generazione del file ISO (memorizzato, di default, nella directory radice del disco C: con il nome C:\Win7SP1.iso.

Da ultimo, dopo la comparsa del messaggio "Operazione completata! Il Service Pack 1 versione %SP1VERSION% è stato salvato sotto forma di file ISO (C:\Win7SP1.iso)", suggeriamo vivamente di provare ad installare Windows 7 in una macchina virtuale Oracle Virtualbox oppure VMware Player: specificando come supporto d'origine per l'installazione del sistema, il file ISO appena prodotto, si potrà verificare l'avvenuta integrazione del Service Pack 1.

Il file ISO Win7SP1.iso potrà poi essere masterizzato su supporto DVD e le cartelle C:\Win7, C:\SP1Mount e C:\SP1 rimosse dal disco fisso.


Al termine dell'installazione di Windows 7 (ad esempio, in una macchina virtuale), cliccando sul pulsante Start, quindi – con il tasto destro del mouse – sulla voce Computer, ed infine su Proprietà, si noterà immediatamente la presenza dell'indicazione "Service Pack 1":

Il servizio Windows Update, inoltre, si limiterà a notificare esclusivamente l'assenza degli aggiornamenti rilasciati da Microsoft a partire dal mese di febbraio: tutti quelli precedenti sono infatti contenuti nel Service Pack 1.

L'integrazione del Service Pack 1 mediante l'utilizzo di DISM potrebbe richiedere più di un'ora di tempo per poter essere portata a compimento.

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