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Intel bloccherà l'overclocking delle CPU Skylake non-K

La nuova architettura Skylake, utilizzata nella sesta generazione dei processori di Intel, offre un'interessante novità: gli utenti possono effettuare l'overclocking della CPU anche nel caso in cui ciò non sia esplicitamente permesso dal colosso di Santa Clara.

Così, i produttori di schede madri - alcuni in via ufficiale come Asrock, EVGA e Biostar, altri in via ufficiosa come Asus e MSI - hanno spiegato in che modo sia possibile spingere oltre le prestazioni dichiarate da Intel i processori Skylake "non K" (vedere, ad esempio, gli articoli ASRock e l'overclocking degli Skylake "non-K" e Skylake, overclock anche dei processori diversi dai K).

Intel bloccherà l'overclocking delle CPU Skylake non-K

Le CPU Intel Skylake contraddistinte dalla lettera K sono infatti quelle pensate per le attività di overclocking perché presentano un moltiplicatore completamente sbloccato.


Intel non sembra aver preso bene le iniziative intraprese dai vari produttori di schede madri e, stando a quanto riferito, potrebbe presto imporre un aggiornamento del BIOS che di fatto taglierebbe le gambe a tutti coloro che tenteranno attività di overclocking sugli Skylake non contraddistinti dalla sigla K: Sigle processori Intel: che cosa significano.

Gli acquirenti di processori Skylake, insomma, potrebbero non avere più la possibilità di agire sulla frequenza base (o base clock) per rendere le CPU più scattanti.
Stando ai primi test, infatti, l'overclocking della frequenza base permetterebbe di migliorare fino al 30% le prestazioni dei processori più economici. Cosa che, evidentemente, Intel non tollera.

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