5662 Letture

Intel e TDF collaborano per la diffusione di LibreOffice

The Document Foundation, organizzazione che si occupa di seguire e sostenere lo sviluppo della suite LibreOffice, ha annunciato che Intel è entrata a far parte del consiglio direttivo. I responsabili del progetto opensource giudicano l'ingresso del gigante guidato da Paul Otellini come una tappa importantissima per la crescita di LibreOffice. Nato come "fork" di OpenOffice.org, LibreOffice è oggi indipendente da qualunque azienda (è questo l'obiettivo principe al quale hanno guardato "i padri" del progetto): "diamo grande importanza al supporto che otteniamo dalle aziende che siedono nell'Advisory Board", ha comunque precisato Florian Effenberger, presidente di The Document Foundation citando nomi quali SUSE, Red Hat, Google, Free Software Foundation (FSF) ed, adesso, anche Intel.

Con l'arrivo del colosso di Santa Clara (California), i portavoce di The Document Foundation hanno annunciato un'ulteriore novità: una versione specifica della suite per l'ufficio - battezzata "LibreOffice for Windows from SUSE" - è entrata a far parte del negozio virtuale di Intel, l'Intel AppUp Center. Si tratta di un ingresso che viene valutato come estremamente positivo dal momento che l'utilizzo dell'"AppUp Center" sarà sempre più frequentemente proposto a tutti gli acquirenti dei suoi sistemi Ultrabook. Sebbene il market online di Intel sia fruibile da chiunque possegga un PC Windows, previo scaricamento ed installazione di un apposito software, Intel farà leva su tale strumento in modo sempre più costante nel prossimo futuro. Ecco quindi che lo "store" di Intel potrebbe fungere da volano per incrementare ulteriormente la diffusione di LibreOffice.

"LibreOffice for Windows from SUSE" è già disponibile in cinque lingue, tra cui l'italiano, ed integra un nuovo processo di installazione trasparente che non lascia file "orfani" sul disco fisso.

Intel e TDF collaborano per la diffusione di LibreOffice - IlSoftware.it