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L'embedding dei video non può costituire reato

Per ripubblicare un video presente su YouTube in una pagina web si utilizza la nota tecnica dell'embedding. Essa si concretizza nell'impiego di alcune tag HTML che permettono di "ospitare" il video in una qualsiasi pagina web mentre esso resta sempre ospitato, ad esempio, sui server di YouTube.

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha appena stabilito che non commette reato chi, sulle pagine di un sito web, effettui l'embedding di un video altrui. Neppure nel caso in cui il video sia stato immesso online senza l'autorizzazione degli aventi diritto.

La logica alla base della decisione dei giudici europei è che la tecnica dell'embedding non implica una nuova pubblicazione dello stesso video. Sfruttare il codice messo a disposizione su YouTube che permette di integrare il video altrove non rende responsabile di alcun reato chi ripubblica il contenuto (fonte).


La rimozione del contenuto deve essere quindi richiesta a chi ha effettivamente pubblicato il video protetto da copyright ed, eventualmente, solo nei confronti dello stesso soggetto possono essere presi provvedimenti.

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    Antonio Z.
    27/10/2014 21:06:41
    Sarebbe utile conoscere le motivazioni più in profondità. Di sicuro è una decisione che offre dei vantaggi. Comunque chi "ripubblica" dei contenuti discutibli moralmente oppure offensivi, è pur sempre responsabile di averlo fatto, evidentemente senza essere incorso in una violazione del copyright.
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