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L'"escalation" di Android si farà sentire dopo l'estate

Che Android sia destinata a diventare piattaforma di riferimento per il mondo mobile non è propriamente una novità. Il quando e il quanto sono, semmai, le incognite in questo momento da chiarire.

Un aiuto viene in questi giorni da Nielsen, che ha condotto un’analisi sugli acquirenti di dispositivi mobili nella prima parte dell’anno. E i risultati sono interessanti, se pure per il momento limitati al solo mercato americano.
Secondo la società di ricerca, a fronte di un 35% di utenti che ha scelto BlackBerry, c’è poi un 27% che si è indirizzato verso Android, lasciando iPhone al terzo posto con il 23%.

Va detto che, similmente a quanto accadde qualche settimana fa con la ricerca presentata da Npd e poi con i dati di Comscore, anche in questo caso i numeri di Nielsen devono giocoforza escludere qualsiasi effetto-iPhone 4. Probabilmente l’autunno porterà qualche indicatore di tendenza ion più.


C’è un’altra considerazione che qualche analista pone sul tavolo. Quando si parla di Android, si parla di un certo numero di dispositivi prodotti da un numero crescente di player, laddove per iPhone (ed evidentemente anche per BlackBerry) c’è un unico produttore.
La partita è dunque un uno-contro-tanti, ma se l’obiettivo dell’analisi è stabilire il grado di diffusione della piattaforma, non c’è altro modo per stabilirlo.

Ai dati presentati da Nielsen, si aggiungono poi quelli di Canalys, secondo cui rispetto a un anno fa le consegne di telefoni cellulari con cuore Android sono cresciute dell’886%, grazie anche al forte supporto, soprattutto negli Stati Uniti, dei carrier, Verizon Wireless in primis.

Sempre secondo Canalys, è tutto il mercato degli smartphone in decisa crescita: solo negli Stati Uniti si parla di un +41% nel secondo trimestre, mentre anche la Cina mostra forti segnali di sviluppo.


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