6264 Letture

L'iPhone 5 ha fatto "boom" ma c'è "il problema LTE"

Alla fine, a quanto pare, di febbre da iPhone 5 si dovrà davvero parlare. Perché, nonostante qualche scetticismo della vigilia, alla fine il boom di preordini c'è davvero stato.
L'entità delle richieste è stata tale che nel giro di poche ore le scorte disponibili si sono esaurite, i tempi di consegna sono stati fatti slittare di qualche settimana e, cosa che di certo farà piacere agli azionisti, il titolo Apple è stato spinto al rialzo chiudendo con un +1,2% nell'ultima seduta della settimana.

I preordini hanno fatto il "sold out" della prima produzione dell'iPhone 5 tanto che sia il sito statunitense, sia quelli europei già segnano tempi di consegna compresi tra le due e le tre settimane, fino al massimo di un mese, a partire dalla data di commercializzazione del nuovo "melafonino". Questo significa che nei Paesi nei quali il preordine è possibile, ad esempio in Francia, Germania e Inghilterra, le consegne partiranno dal 12 ottobre, mentre possibili ritardi potrebbero esserci in Italia, dove la commercializzazione prenderà il via dal prossimo 28 settembre.


Negli Stati Uniti, coinvolti nella commercializzazione di iPhone 5 sono operatori telefonici come At&t, Verizon e Sprint, che, pur non rilasciando cifre, danno chiare indicazioni per significativi volumi di preordinato. Similmente stanno accettando preordini retailer come Wal-Mart e Best Buy e la speranza per questi operatori è quella di non arrivare al tutto esaurito nella prima ora di apertura, per limitare il malcontento dei clienti.

Il problema LTE

Se da un lato i primi segnali sembrano confortare analisti e investitori sul successo del nuovo prodotto firmato Apple, alcuni osservatori sollevano qualche dubbio in merito al mercato europeo. In questo caso il problema non è né il prezzo né la disponibilità quanto il tipo di connessione e, nello specifico, la compatibilità con le reti LTE europee.


Se il nuovo iPhone, infatti, ben funzionerà sulle reti americane, non sarà invece compatibile con le reti a banda larga mobili europee: il telefono utilizza infatti la banda a 1,8 GHz che in Europa viene ancora prevalentemente dedicata alle comunicazioni voce, mentre i servizi 4G utilizzano gli spettri 800 MHz e 2.6 GHz.
È vero, Apple produrrà tre modelli, uno per At&t, uno per Sprint e Verizon e uno per il resto del mondo. Ma in prima battuta questo ”resto del mondo” includerà solo Deutsche Telekom in Germania e Everything Everywhere nel Regno Unito, vale a dire i soli carrier che utilizzano le frequenze giuste.
E se anche qualche analista ipotizza una prossima versione, che includa anche gli altri operatori, appare chiaro che per player come Vodafone la situazione attuale viene letta come svantaggiosa, se non addirittura come ostacolo.
Non è solo una questione di concorrenza, ma più in generale di sviluppo del mercato. Per molti operatori telefonici, il lancio di iPhone 5 doveva rappresentare un contributo allo sviluppo e al lancio delle reti 4G, ma la scelta di Apple sembra aver privilegiato il mercato domestico e asiatico, lasciando l'Europa nelle retrovie.

www.01net.it

L'iPhone 5 ha fatto