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L'ufficio opensource: ecco OpenOffice.org 2.3.1

Il PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, ha annunciato la disponibilità di una versione aggiornata della suite opensource per l'ufficio. OpenOffice.org 2.3.1, già rilasciato in lingua italiana, non integra particolari novità ma si propone, piuttosto, come una release che risolve alcune problematiche legate alla sicurezza ed integra una procedura d'installazione grafica per i sistemi Linux.
La principale vulnerabilità di sicurezza risolta con il rilascio di OpenOffice 2.3.1 è quella riportata da Secunia in questa scheda: un malintenzionato potrebbe infatti essere in grado di eseguire codice Java potenzialmente dannoso "confezionando" un file database in formato OpenOffice, e modificandolo "ad arte" per sfruttare la falla.

PLIO sottolinea l'interesse che OpenOffice.org sta riscuotendo anche nel nostro Paese: "a parte il ritmo dei download, che hanno superato la soglia di 1.600.000 nel corso del 2007, si tratta di un periodo particolarmente ricco di iniziative per la comunità italiana, che ha lanciato due progetti: il primo per la creazione di un'estensione per la firma digitale dei documenti di OpenOffice.org, compatibile con i requisiti del CNIPA; il secondo per la raccolta e lo sviluppo di modelli in lingua italiana per OpenOffice.org, per gli utilizzi più comuni in Italia (ved., in proposito, questa pagina)".

Il rilascio di OpenOffice.org 2.4, versione della suite che includerà funzionalità "inedite", è al momento previsto per il mese di Marzo 2008. Nel frattempo, OpenOffice 2.3.1 è scaricabile gratuitamente cliccando qui.

  1. Avatar
    jacopo
    13/01/2008 18.42.29
    Citazione: Ubuntu ad esempio potrebbe pensare in tal modo invece di fare tanti shows grafici.. che servono a pochi e di nessuna utilita' per le aziende!!!!!

    vogliamo una O_S_ seria e non giocattolona!!!!!!
    Show grafici? Si possono sempre disabilitare...
    Poi non mi sembra che Ubuntu e Kubuntu pensino solo alla grafica.
  2. Avatar
    A.R.
    13/01/2008 16.30.32
    Non capisco tutto 'sto odio contro Microsoft.
    In fin dei conti dobbiamo dire grazie ad Amiga, Apple e - soprattutto - a Ms se oggi abbiamo la disponibilità del PC e di Internet (inventato dal governo USA).
    Inoltre, la rete è piena di programmi free e di MS ********, per cui siamo liberi di fare quel che ci pare.
    Ci son troppi che ne fanno una questione ideologica, come in politica.
    Del resto, chi ci regala i prg "open source" mica può vivere d'aria: o ha il suo ritorno da altre strade, oppure, presto o tardi (e giustamente), dovrà essere ricompensato.
    Di San Francesco, sino ad oggi, ce ne è stato uno solo.
  3. Avatar
    Lettore anonimo
    08/12/2007 15.43.43
    COMMENTO APPROPRIATO. INFATTI
    COINVOLGERE SEMPRE DI PIU' I PRODUTTORI HARDWARE E ALLORA SI CHE CI SAREBBE LA SVOLTA CONTRO M$!!!!!!!

    Ubuntu ad esempio potrebbe pensare in tal modo invece di fare tanti shows grafici.. che servono a pochi e di nessuna utilita' per le aziende!!!!!

    vogliamo una O_S_ seria e non giocattolona!!!!!!
  4. Avatar
    wlaguzzi
    07/12/2007 09.01.32
    sarebbe ora che l'open source venisse maggiormente utilizzato e, soprattutto, supportato dai produttori di hardware con driver specifici, ecc.

    Firefox viene aggiornato, grazie all'opensource, nell'arco di pochissimi giorni dalla eventuale scoperta di un bug.... chi produce software proprietario fa altrettanto?
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