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La FCC riapre il dibattito sulla "net neutrality"

FCC, l'agenzia federale statunitense per le telecomunicazioni, voterà presto un nuovo pacchetto di disposizioni volte a preservare la neutralità della rete. I provider Internet non potranno imporre restrizioni impedendo o rendendo difficoltoso l'accesso a determinati contenuti web. Gli stessi fornitori di connettività, inoltre, dovranno rendere note, in modo chiaro, le proprie politiche per la gestione del traffico di rete. La proposta è stata approvata dal presidente della FCC, Julius Genachowski, e sarà votata molto probabilmente già nei prossimi giorni (forse il 21 dicembre), prima delle festività natalizie.
"La difesa della libertà in Rete fungerà da volano per la creazione di nuovi posti di lavoro", ha osservato Genachowski.
Le reazioni agli annunci resi dalla FCC americana sono contrastanti: alcuni plaudono all'iniziativa mentre altri la criticano duramente. In ogni caso, prima di trarre dei giudizi bisognerà leggere il testo definitivo verificando quale sarà l'approccio utilizzato e quali gli esatti termini impiegati.
Secondo quanto sinora emerso, i provider Internet - rimuovendo qualuque filtro - verrebbero comunque esplicitamente esentati da qualunque responsabilità riguardo i flussi di dati veicolati attraverso le loro reti.
Oltre a rivedere il quadro normativo, le attività della FCC sembrano tese anche a favorire i nuovi investimenti per quanto concerne la diffusione della banda larga. E' infatti di appena due mesi fa la notizia dell'apertura dei cosiddetti "spazi bianchi" (le frequenze pubbliche che restano inutilizzate dalle reti televisive) al wireless broadband (ved. questa notizia). Garzie alle frequenze liberate, si getteranno le basi per il Super Wi-Fi: "le nuovi trasmissioni wireless potranno così godere di una gittata più ampia, di velocità di trasferimento dati nettamente migliori e di un'affidabilità più elevata", ha spiegato lo stesso Genachowski.

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