1436 Letture

La risposta di Microsoft all'Unione Europea

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha respinto ieri il ricorso in appello di Microsoft contro la sentenza che nel 2004 aveva dichiarato la società di Seattle colpevole di abuso di posizione dominante nei confronti dei rivali di più piccole dimensioni.

Questo significa, in concreto, la conferma della multa di 497 milioni di euro allora comminata.
Il ricorso presentato da Microsoft è stato respinto su tutti i punti, tranne quello relativo alla creazione da parte della Commissione di un trustee di controllo per l'implementazione delle sanzioni.

Soddisfatto Mario Monti che sottolinea come la sentenza odierna sia da considerare come un precedente che dà certezza giuridica al mercato dell'"Information Technology".

Appresa la decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea concernente la conferma della sanzione per “abuso di posizione dominante”, Microsoft ha emesso una nota dai toni non accesi.
Il senior vice president Brad Smith, dopo aver apprezzato la perizia con cui la corte ha esaminato il tema, riconoscendone la complessità e l'importanza, ha detto che Microsoft si prenderà tutto il tempo concessole per analizzare la sentenza e per vagliare eventuali azioni di ricorso.


Smith ha anche ricordato che l'attuale versione di Windows venduta in Europa è aderente alle indicazioni fornite dalla prima sentenza Ue del 2004 e che il mercato, da quando il caso è iniziato, ossia nel 1998, è notevolmente cambiato.

Indipendentemente da ciò, Smith ha ribadito la volontà di Microsoft di non estraniarsi, bensì di collaborare con il resto dell'industria It, come testimoniano l'accordo stretto con Sun non più tardi di una settimana fa e quello raggiunto con Novell nei mesi scorsi.

Il dirigente portavoce di Microsoft ha anche fatto notare che quando il caso è iniziato la sua società investiva 3 milioni di dollari in ricerca e sviluppo per il mercato europeo, mentre ora ne investe mezzo miliardo e non ha intenzione di frenare la tendenza. Ha anche ricordato l'indotto di Microsoft in Europa: 200mila business partner e 3 milioni di posti di lavoro.
www.01net.it

La risposta di Microsoft all'Unione Europea - IlSoftware.it