4676 Letture

La salute di Steve Jobs e le illazioni sensazionalistiche

Quando un mese fa aveva pubblicamente annunciato il desiderio di prendersi un periodo di riposo, Steve Jobs aveva espressamente chiesto: "rispettate la mia privacy". E' subito parso chiaro che la cosa non sarebbe stata facile, visto che la salute dell’uomo che è l’immagine di una delle più importanti aziende del mondo tecnologico non è un fatto di cronaca ma una fondamentale notizia economica.

Anche per questo (ma ovviamente non solo per questo), quando si parla di argomenti di tale portata forse si dovrebbero basare le informazioni su fonti certe e non tanto su illazioni e supposizioni (o forse speculazioni) come sta invece accadendo in questi giorni in rete. Il giornale scandalistico e di gossip statunitense National Enquirer ha infatti riportato la notizia che a Steve Jobs resterebbero solo sei settimane di vita, conclusione cui sono giunti alcuni medici vedendo certe foto dove il CEO di Apple appare molto dimagrito. Che sia una nuova frontiera della diagnostica per immagini?


Come c'era da aspettarsi, il tam tam mediatico è stato immediato e la notizia ha fatto subito il giro del mondo, trasformando in quasi certezza un'opinione basata su supposizioni e non su fatti concreti. E oggi potrebbe condizionare pesantemente l’andamento del Nasdaq, la borsa tecnologica di New York (che fosse questo il vero obiettivo della notizia?).

Comunque sia, evidentemente i reporter di certa informazione devono avere "correttamente" interpretato le parole di Steve Jobs come "non rispettate la mia privacy".

www.01net.it

La salute di Steve Jobs e le illazioni sensazionalistiche - IlSoftware.it