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Le novità di Mac OS X 10.7 "Lion": in vendita da luglio

Uno Steve Jobs particolarmente magro ed emaciato ha aperto come da copione l'edizione 2011 della WorldWide Developer Conference. Il Ceo di Apple ha però voluto come sottofondo musicale la celeberrima "I feel good" di James Brown quasi a voler trasmettere un preciso messaggio. Ma Jobs ha immediatamente abbandonato il palco per lasciare la scena ai protagonisti dell'evento: Lion, iOS 5 e iCloud.

La prima presentazione ha riguardato il nuovo Mac OS X. E' stata di grande impatto anche se non ha riservato grandi sorprese rispetto alle caratteristiche che ls società ha già anticipato da tempo. Tra le 250 novità che caratterizzano la nuova edizione del sistema operativo, Phil Schiller, Senior Vice President Worldwide Product Marketing di Apple ha mostrato le 10 che sono destinate a cambiare in modo definitivo l'uso del Mac, e forse del computer in generale visto che sembrano rendere inutile l'uso del mouse come l'abbiamo conosciuto sinora. In Lion suo posto è evidentemente preso dai gesti, ossia dalla gestione tramite movimenti delle dita su una superficie touch (e ciò vale ovviamente sia per i portatili, che rappresentano il 73% dell'installato Apple, sia per i desktop). I nuovi gesti Multi-Touch e le animazioni integrate in Lion consentono di interagire direttamente con i contenuti a video, per un utilizzo ancor più intuitivo del Mac. I nuovi gesti includono lo scorrimento dinamico, la possibilità di toccare o pizzicare con le dita per ingrandire una pagina web o un'immagine, e lo scorrimento a destra o sinistra per voltare pagina o passare da un'app full-screen all'altra.

Con un solo clic, l'applicazione si espande a riempire lo schermo ed è possibile passare da una finestra all'altra, da un'app full-screen all'altra e persino tornare alla Scrivania, a Dashboard o a Spaces senza mai uscire dalla modalità a tutto schermo. App di iWork e di iLife, Safari, iTunes, Mail o FaceTime, sfruttano tutte il supporto a livello di sistema per il funzionamento a schermo intero offerto da Lion.


Dal canto suo, Mission Control combina Exposé, le app a schermo intero, Dashboard e Spaces in una visione d'insieme su tutte le applicazioni e finestre aperte del Mac. Con un semplice gesto, la Scrivania fa uno zoom all'indietro per mostrare tutte le finestre aperte raggruppate per app, le miniature delle applicazioni a schermo intero e Dashboard. Con un tap si può passare all'istante da un punto all'altro del Mac.


Lion vede l'integrazione del Mac App Store, il posto di elezione dove scoprire, comprare, scaricare e installare nuove app per il Mac. Le applicazioni si installano automaticamente in Launchpad, e, con Lion, il Mac App Store sarà in grado di distribuire gli aggiornamenti 'deltà, più piccoli delle app, e nuove applicazioni che possono sfruttare funzioni come gli Acquisti In-App e le Notifiche Push.

Dal canto suo Launchpad permette di trovare e avviare in modo semplice le app. Con un solo gesto Multi-Touch tutte le applicazioni del Mac appaiono in un layout a tutto schermo (come già accade sui dispositivi iOS. Si possono così organizzare le app in qualsiasi ordine, o in cartelle, e sfogliare un numero infinito di pagine di applicazioni per trovare quella desiderata.

Altra novità di Lion è un'applicazione Mail interamente riprogettata con un layout widescreen. La nuova funzione Conversations raggruppa i messaggi correlati in cronologie facilmente sfogliabili; inoltre, nasconde il testo ripetuto in modo che la conversazione sia più facile da seguire, e mantiene elementi grafici e allegati proprio come sono stati originariamente inviati. Una nuova funzione di ricerca incredibilmente potente consente di affinare le ricerche e suggerisce i risultati per persona, oggetto ed etichetta mentre si digita. Mail include il supporto integrato per Microsoft Exchange 2010.

Tra le altre 243 novità di Lion, Apple ha evidenziato:

- Resume, che riapre le applicazioni al punto esatto in cui erano quando si riavvia il Mac o quando si chiude e riapre un'app;
- Auto Save, che salva in automatico e continuamente i documenti su cui si sta lavorando;
- Versions, che registra automaticamente la cronologia dei documenti mentre li si crea e offre una modalità intuitiva per navigare, ripristinare e persino copiare e incollare da versioni precedenti;
- AirDrop, che trova i Mac nelle vicinanze e configura in automatico una connessione wireless peer-to-peer per facilitare il trasferimento dei file.


Forse più che le nuove funzionalità in sé, che comunque hanno destato sempre una certa impressione vederle all'opera, quello che più ha colpito di Lion è stata la fluidità e la naturalezza che comporta la nuova modalità di gestione Multi-touch.

Novità nella novità, Lion non sarà più venduto su Dvd ma solo sul Mac App Store. L'aggiornamento, ha precisato Schiller, sarà il più semplice di sempre: si scarica il software (4 GB) e a tutto il resto penserà il Mac.

La disponibilità del nuovo sistema operativo è prevista da subito per gli sviluppatori (che potranno avvalersi di 3.000 nuove Api) e per tutti gli altri utenti a luglio. Notevole la riduzione di prezzo, che scende a 23,99 euro per la versione client e a 39,99 euro per quella server.
Ricordiamo che Lion richiede un Mac Intel con processore Core 2 Duo, i3, i5, i7 o Xeon e 2GB di RAM.

www.01net.it

Le novità di Mac OS X 10.7