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Linux Mandrake 9.0: l'installazione

Terminata l'installazione dovremmo configurare alcune impostazioni finali. In primo luogo è necessario scegliere la password per l'utente root (amministratore). Cercate di impostare un password non banale. Una password non banale è costituita, per esempio, da lettere, numeri e da almeno un carattere speciale. State attenti a quando scrivete perché Linux è case sensitive ovvero distingue tra lettere minuscole e maiuscole (es. Maria è diverso da maria che è differente, a sua volta, da MARIA).

Dopo aver scelto la password, è buona norma creare almeno un utente che non sia l'utente root ovvero un utente che non abbia i privilegi di amministratore. Per poter fare la maggioranza delle cose alle quali siamo abituati (navigare in internet, ascoltare musica, leggere la posta,...) non è infatti necessario disporre di privilegi di amministratore: accedendo a Linux da utenti "normali" eviteremo così di andare accidentalmente a cancellare file di sistema o comunque a fare modifiche che possano compromettere l'utilizzo della macchina.

Una volta che abbiamo creato un utente per ogni persona che avrà accesso al personal computer, clicchiamo su Fatto e proseguiamo. Ora dovremo scegliere il desktop manager che vorremo avviare di default (è comunque possibile selezionare un altro desktop manager al momento del login).


Passiamo ora alla configurazione della rete. Il sistema cercherà di riconoscere automaticamente la vostra rete ovvero cercherà di stabilire se al computer sono connessi modem o se sono presenti schede di rete. Una volta che il riconoscimento sarà terminato, dovete selezionare che tipo di connessione ad Internet di cui disponete (ad esempio modem DSL, LAN,...). Se avete un modem vi dovrebbero venire chiesti i parametri per la connessione ad Internet; se invece il vostro computer è connesso ad una rete LAN dovrete scegliere se ottennere l'indirizzo IP dinamicamente o se assegnare un indirizzo IP statico alla macchina.

Una volta impostata la connessione ad Internet dovremo dare un nome alla macchina. Il nome host è il nome che identifica un computer all'interno di una rete. Se il vostro computer non fa parte di una LAN potrete attribuirgli il nome che volete, nel caso sia parte di una LAN dovrete assegnare al personal computer un nome che non sia uguale a quello di un altro PC della rete.
Sempre nel caso in cui il vostro computer sia collegato in rete con altri PC, dovrete specificare il Server DNS e il Gateway (il DNS e il Gataway sono i computer che rendono disponibile l'accesso a internet a tutti i PC della rete locale). Per piccole reti domestiche solitamente il DNS e il Gateway sono lo stesso computer e il suo indirizzo è di solito 192.168.0.1.

Siamo quasi arrivati al termine: ci viene mostrato un riepilogo di quello che abbiamo impostato fino ad ora. Se avete anche una stampante collegata, è questo il momento per farla riconoscere. Se vedete che non è stata selezionata nessuna stampante, cliccate sopra alla barra dove è scritto Nessuna stampante: il sistema tenterà di riconoscere automaticamente la vostra stampante.
Una volta configurata la stampante sono rimasti solo due passi: rendere avviabili entrambi i sistemi operativi Windows e Linux e configurare il nostro monitor.

Lilo è il boot loader di Linux che ci permetterà di poter scegliere, all'accensione del personal computer, quale sistema operativo far partire. Lilo imposta Linux come sistema operativo di default: se si volesse scegliere Windows come sistema "predefinito" è sufficiente selezionare Windows dalla lista delle varie opzioni di boot, cliccare su Modifica ed infine su Predefinito. In questo modo all'avvio del sistema, se dopo 5 secondi non toccheremo nulla, partirà automaticamente Windows.

Qualora non sia già stato chiesto, è possibile creare anche un floppy di avvio: basterà cliccare su Crea disco di avvio. Terminata la procedura per rendere avviabili i nostri sistemi passiamo all'ultima fase: la configurazione del monitor.
Anche quest'operazione dovrebbe concludersi in automatico: controllate comunque che il monitor selezionato automaticamente corrisponda a quello da voi in possesso e che corrispondano anche i valori di risoluzione massima e la frequenza di refresh in Hz.
Se il monitor non dovesse essere riconosciuto automaticamente potete selezionarlo manualmente dalla lista dei monitor supportati. Una volta scelto il monitor, resta solo da selezionare la quantità di ram di cui dispone la nostra scheda video e la risoluzione che vogliamo per il nostro desktop.


Vi verrà chiesto alla fine se volete scaricare gli aggiornamenti sui pacchetti, a questa domanda potete rispondere No: se volete scaricarli potrete sempre farlo più avanti.

Il nostro sistema è installato e pronto per essere riavviato.

La documentazione online su Linux Mandrake 9.0 è disponibile in questa pagina.
Qui potrete invece trovare numerosi screenshot di Mandrake 9.0 ad installazione ultimata.

Linux Mandrake 9.0: l'installazione - IlSoftware.it - pag. 3