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Lubuntu: una delle distribuzioni Linux più leggere. Le principali caratteristiche.

Dopo aver effettuato il login inserendo username e password precedentemente specificati, ecco che si presenterà il desktop di Lubuntu. Se, come nel nostro caso, l'installazione del sistema operativo è stata completata senza essere connessi ad Internet, dopo alcuni istanti dall'entrata in Lubuntu si verrà avvisati che il supporto lingue non è completo. La situazione potrà essere semplicemente sanata collegandosi alla Rete. Prima di procedere, diamo un'occhiata in giro.

L'ambiente di lavoro appare molto sobrio e balza subito agli occhi l'assenza di icone sul desktop. Tutto l'occorrente è infatti raggruppato nella barra di Lubuntu, posta – in modo predefinito – nella parte inferiore dello schermo.

Sulla sinistra della barra troviamo una serie di icone: le prime compongono il menù di Lubuntu; seguono poi quelle per aprire il File Manager (con la struttura delle cartelle), per lanciare il browser Chromium (software opensource che anticipa molte delle caratteristiche che sono poi incluse, via a via, nel browser proprietario Chrome dai tecnici di Google; per maggiori informazioni, vi inviatimo a far riferimento, ad esempio, a questo articolo), per ridurre con un solo clic tutte le eventuali finestre aperte e l'icona indicante il desktop che si sta utilizzando fra i due disponibili di default.


Sul lato opposto della barra, è possibile trovare, invece, l'indicatore del volume, l'indicatore della connessione di rete, l'orologio ed il pulsante tramite il quale si può richiedere lo spegnimento del sistema.

Se la collocazione della barra, che in Lubuntu si chiama Pannello, non è di proprio gradimento, è possibile variarla immediatamente e posizionarla in maniera differente:

Clicchiamo con il tasto destro sul Pannello. Dal menù che si apre scegliamo Impostazioni pannello e vediamo come dalla scheda Geometria sia possibile definire il posizionamento della barra aumentandone o diminuendone le dimensioni.

L'icona di Lubuntu è la porta d'accesso al menù del sistema operativo. Qui, in maniera logica ed organizzata le voci sono ordinate per nome e raggruppate in base al genere di applicazione (salvo alcune collocazioni discutibili).
Come già evidenziato, Lubuntu si presenta come un sistema operativo essenziale, che bada al sodo.
Ad ogni modo vi troviamo tutto quanto il necessario per un normale uso del personal computer che non palesi esigenze particolari o per palati che non vogliano rinunciare a certi effetti grafici.
Navigando nel menù di Lubuntu troveremo i vari programmi per adempiere alle più consuete e basiche esigenze.
Non mancano alcuni giochi, così come i vari programmi per visualizzare le foto (GPicView), per i video (Gnome MPlayer), per i file musicali (Acqualung) ed un programma per la masterizzazione (Xfburn).

A livello Office c'è Abiword come editor di testo, Gnumeric per i fogli di calcolo ed un programma (Osmo) che include rubrica, calendario e task manager per gestire i propri appuntamenti ed impegni. Vi sono anche un semplice programma di testo (Leafpad) ed un notes per appuntare dei promemoria (Xpad).

Della visualizzazione dei files in formato .pdf si occupa Document viewer.

Per quanto riguarda la grafica non c'è un programma dalle potenzialità di Gimp, ma il molto meno pretenzioso ed ovviamente meno dotato mtPaint. Per l'acquisizione delle immagini viene invece proposto Simple Scan.

Per quanto concerne la "navigazione" sul web, oltre alla scelta del browser Chromium anziché Firefox, troviamo programmi ormai di casa nella "Ubuntu-family". Tra questi, ricordiamo Pidgin per la messaggistica istantanea, XChat per chattare attraverso il protocollo IRC e Transmission per il "file sharing". Completa il quadro Sylpheed un programma (in versione beta) che funge da client di posta elettronica.


C'è poi un programmino spesso piuttosto utile, ma "nascosto": si tratta di Scrot, per catturare delle istantanee dello schermo, degli screenshot. Tale software è "nascosto" nel senso che non è dotato di un'interfaccia grafica ma è pur sempre facilmente accessibile. Premendo infatti il tasto Stamp sulla tastiera, quanto visualizzato sullo schermo viene immediatamente catturato e salvato automaticamente nella cartella dell'utente. Al file prodotto viene assegnato un nome che contiene informazioni sulla data di creazione, sulla risoluzione dello schermo ed un numero progressivo.

  1. Avatar
    danny.hub
    21/02/2014 10.54.22
    Vorrei sapere come risolvere il problema di connessione adsl teletu con lubuntu che nonostante i comandi impartiti sudo pppoeconf etc pw e ut mi rimanda sempre all'amministarore teletu....
  2. Avatar
    AKEO
    18/08/2012 22.13.04
    Come si crea un DIsco di Avvio da Lubuntu?
  3. Avatar
    118willy
    14/04/2011 17.52.32
    Voglio installarlo su un pc portatile Toshiba di un collega..............poi vi faccio sapere!!

    Roberto
  4. Avatar
    CPaolo79
    26/01/2011 11.46.11
    Buona guida anche se ci vuole una tiratina di orecchie: molto meglio fare l'installazione con connessione alla rete, così Lubuntu scarica tutti i pacchetti delle lingue e quelli "restricted" (codec proprietari e simili) e al riavvio è tutto pronto. Più semplice di così!
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    Franco63
    25/01/2011 21.18.57
    Dopo alcuni tentativi ho scoperto che non criptando la cartella home in fase di installazione, il menù è risultato intero !
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    Franco63
    20/01/2011 11.05.14
    Voglio installare lUbuntu su una penna usb da 16gb.
    Durante il procedimento nessun segnale di errore, ma quando avvio il pc dalla penna nel menu di lubuntu trovo soltanto 2 voci: Esegui e fine sessione !
    Nel cd il problema non esiste.
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