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Microsoft apre gli store

Ha chiamato un veterano di Wal-Mart, David Porter, e poi ha "sganciato la bomba".
Sulla scia di Apple, anche Microsoft intende aprire una serie di retail store a proprio marchio, per indirizzare la richiesta del mondo consumer.

Pochi i dettagli, che verranno rilasciati più avanti. Non si sa dunque quali saranno i prodotti e quali le strategie che accompagneranno l'annuncio, anche se, i prossimi annunci al World Mobile Congress di Barcellona e l'espansione dell'impegno nell'ambito delle comunicazioni mobili fa presagire che l'ambito smart phone troverà comunque spazio nello store.

Per Microsoft non si tratta di una vera e propria "prima volta", anche se un tentativo precedente fu conscluso pressapoco otto anni fa senza che l'esperienza, allora focalizzata a San Francisco, lasciasse tracce importanti.

Che però qualcosa fosse nell'aria si era intuito con l'apertura, lo scorso mese di novembre, di un concept store nel campus di Redmond, anche se all'epoca Microsoft aveva minimizzato sostendendo che si trattasse di un esperimento quasi "didattico", utile a comprendere le dinamiche in base alle quali i concept store funzionano.


L'esperimento, in questi mesi, è poi proseguito con l'invio di propri dipendenti nei templi dello shopping retail, apparentemente in veste di guru, per spiegare tecnologie e novità, ma evidentemente anche con il ruolo di osservatori sul campo.

Ora il lancio vero e proprio. Microsoft non prevede, è questa una delle poche cose certe, un avvio in grande. Poche esperienze e di dimensioni contenute, pare sia la parola d'ordine del momento.

Naturalmente gli analisti e gli osservatori si sono immediatamente scatenati sulla notizia. E non sono pochi coloro che si domandano se questo sia davvero il momento giusto, considerato che proprio Apple sta decidendo in questa fase di ridimensionare il proprio impegno sui 200 store attivi.
Il consumer, è vero, non vive momenti di gloria e probabilmente non sarà uno store a marchio Microsoft a convincere i consumatori finali a mettere mano al portafoglio.


E' però altrettanto vero che attraverso lo store Microsoft ha la possibilità di coniugare due esigenze: quella di avere un punto di dialogo diretto con l'utenza finale e quella di promuovere l'impegno dei suoi partner produttori di pc e dispositivi, soprattutto su fasce egamme che difficilmente riescono a trovare un giusto spazio e una giusta collocazione nel retail di massa.
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