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Microsoft e Twitter continuano a "cinguettare"

Microsoft e Twitter sembrano essere due aziende sempre più amiche. Con una serie di note pubblicate dai responsabili delle due aziende, si è voluto più volte rimarcare la reciproca collaborazione che è stata intessuta e che s'intende approfondire. Inizialmente, il colosso di Redmond si era accordato con Twitter, semplicemente, per la ripubblicazione e l'indicizzazione sul motore di ricerca "Bing" dei messaggi via a via inviati sul social network da parte degli utenti registrati al servizio. Mentre con Google, complice anche il lancio di Google+, i rapporti non sembrano più essere, almeno agli occhi degli osservatori, quelli di un tempo, Twitter sembra andare sempre più a braccetto con Microsoft.

Secondo alcune fonti, la piattaforma di microblogging avrebbe richiesto a Microsoft una somma pari a 30 milioni di dollari a fronte della concessione dei diritti di licenza sulle tecnologie della società e della fornitura di una serie di strumenti per il controllo dell'interfaccia grafica su Bing.
Non è dato sapere se Twitter abbia o meno ricevuto tale somma: il dettaglio verrà sicuramente, col tempo, a galla.


Un recente studio firmato BrightEdge afferma che i siti web che fanno uso del pulsante di Twitter avrebbero sette volte più possibilità di essere citati e segnalati online rispetto a coloro che non impiegano tale strumento. Il 51% dei primi 10.000 siti al mondo in termini di visibilità, stando ai risultati dell'indagine, includerebbero almeno un pulsante Twitter o Facebook nella prima pagina. Valore che sarebbe aumentato del 53,6% rispetto al mese precedente. Secondo gli esperti di BrightEdge, un sito web che utilizza il pulsante di Twitter verrebbe menzionato online, mediamente, per 27 volte rispetto alle 4 di una pagina web che non adotta lo stesso elemento.

Tra i "pulsanti sociali" più adottati, in testa c'è sempre Facebook (50,3%; +0,8 rispetto al mese precedente), seguito da Twitter (42,5%; +0,1%), da Google+ (8,1%; +0,8%) e LinkedIn (stabile al 4%).

Microsoft e Twitter continuano a