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Microsoft: il browser Spartan per rompere col passato

Con Windows 10 verrà portato al debutto il browser che prenderà poi definitivamente il posto di Internet Explorer. Ad esattamente vent'anni dalla nascita di Internet Explorer (il browser di Microsoft è stato partorito a ferragosto 1995), un nuovo prodotto ne raccoglierà l'eredità.
Spartan non manderà immediatamente in pensione Internet Explorer: in Windows 10 i due browser coesisteranno ed il secondo non verrà subito eliminato, soprattutto per motivi di compatibilità.

La strada di Internet Explorer, però, sembra ormai segnata. Ne sono una conferma le importanti dichiarazioni apparse in queste ore nel blog ufficiale di Microsoft.

Spartan deve rompere con il passato: c'è bisogno di aria fresca

Nella lunga nota apparsa sul blog del colosso di Redmond, Charles Morris - responsabile del progetto Spartan - spiega che aggiornare Internet Explorer era divenuto ormai impossibile. Microsoft, giocoforza, doveva rompere con il passato e scrollarsi di dosso la pesante eredità di Internet Explorer.


Pur migliorando ed ottimizzando costantemente Internet Explorer, anche nel corso degli ultimi anni i tecnici della società di Redmond hanno frequentemente ricevuto segnalazioni circa pagine web che venivano rese correttamente con i browser della concorrenza e che invece non apparivano in maniera adeguata con IE.

Microsoft ha optato quindi per una scelta radicale: mettere da parte il motore di rendering di Internet Explorer (il vecchio Trident, o MSHTML.dll) e creare un browser tutto nuovo - Spartan, appunto - costruito attorno ad un altrettanto "inedito" motore (battezzato Edge).
Gli sviluppatori Microsoft hanno preferito non "riciclare" il motore WebKit (software libero ed opensource), utilizzato da Apple Safari e, in forma modificata, da Chrome ed Opera. Diversi i motivi che hanno portato a questa scelta: in primis Microsoft preferisce non vedere un'"offerta uniformata" tra i vari concorrenti; inoltre, utilizzare un motore proprio consentirà di offrire aggiornamenti rapidi agli utenti, molto più velocemente che affidandosi ad un motore come WebKit.


Per approfondire l'argomento, suggeriamo anche la lettura dell'articolo Il browser Microsoft Spartan si apre alle estensioni.


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