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Microsoft intende far pagare la preformattazione delle memory card

La nuova iniziativa di Microsoft è sicuramente una di quelle destinate a fare discutere. In un comunicato ufficiale, la società ricorda infatti che la formattazione Fat di un dispositivo di memorizzazione si basa su un processo sviluppato nel 1976 tramite il linguaggio di programmazione Basic e di cui la società stessa detiene i diritti di brevetto. E le modifiche apportate nel tempo al system file Fat, per altro sempre da Microsoft, non ne hanno modificato la sostanza.
Di conseguenza, per evitare ai costruttori di dispositivi di memorizzazione "allo stato solido" (ovvero di tutti i tipi di schede di memoria) di incorrere in problemi legali inerenti la violazione dei diritti di proprietà intellettuale, la società di Bill Gates ha deciso di concedere in licenza la possibilità di vendere tali dispositivi preformattati. Ciò, in pratica, si traduce nel pagamento di 25 centesimi di dollaro a pezzo o di una cifra forfettaria di 250.000 dollari a costruttore. Microsoft precisa tuttavia che il discorso della licenza, definita "commercialmente ragionevole", interessa anche i costruttori di determinati apparecchi elettronici, come fotocamere digitali, videocamere digitali, riproduttori audio/video portatili, stampanti multifunzione, visualizzatori di foto digitali, strumenti musicali e televisori.
Per contro, però, Microsoft assicura che in questo modo tutti coloro che decideranno di aderire all'iniziativa potranno essere sicuri di fornire supporti di memorizzazione che utilizzano il medesimo tipo di formattazione e che quindi offrono il massimo livello di compatibilità.
Tutti i dettagli riguardo la nuova iniziativa di Microsoft sono riportati nel comunicato ufficiale dell'azienda pubblicato in in questa pagina.
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