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Microsoft tra dividendi e geografia

La volontà, o la necessità, di alleggerire le riserve di cassa, in questo momento superiori ai 46 miliardi di dollari, sta portando Microsoft a prendere in seria considerazione la distribuzione di un dividendo record: 10 miliardi di dollari.
A questa decisione la società potrebbe arrivare spinta dalla pressione degli azionisti, che chiedono di trarre maggiore profitto dall'azienda che di fatto mostra le migliori performance.
Da parte sua Microsoft ha sempre evitato distribuzioni di un certo rilievo, sostenendo che le riserve le dovrebbero servire sia per possibili acquisizioni, sia per la copertura di rischi legali.
Ma in questo momento l'ipotesi di un'acquisizione significativa sembra piuttosto remota, vista l'attenzione dell'antitrust sulle attività dell'azienda.
Se dunque la decisione venisse presa, verrebbe distribuito un dollaro per azione, cosa che porterebbe nelle tasche di Bill Gates un contributo di 1,18 miliardi di dollari.
Giochi finanziari a parte, Microsoft sta in questo momento ridefinendo la geografia della propria attività.
Con l'obiettivo di abbassare i costi di supporto e sviluppo, la società starebbe spostando alcune unità operative dagli Stati Uniti all'India, Paese nel quale ha recentemente investito 400 milioni di dollari. Ovviamente, questa decisione porterebbe a una riduzione dell'organico negli Stati Uniti, compensata da un incremento nei laboratori indiani.
L'Europa sembra essere invece oggetto di più mirate iniziative commerciali, aventi come obiettivo, in questo caso, sostenere la competizione con Linux.
Secondo uno studio recentemente presentato in Germania dalla società di analisi Soreon Research, Linux sta progressivamente guadagnando terreno, tanto da poter raddoppiare la propria quota sul mercato tedesco entro i prossimi quattro anni.
Di fronte a questa prospettiva, sostiene sempre Soreon, Microsoft ha attivato le proprie strategie di difesa, che consistono nell'offerta di sconti molto sostanziali, in particolare alle organizzazioni governative e alle municipalità. Sempre secondo Soreon, Microsoft avrebbe anche attivato un fondo, da utilizzare per consentire riduzioni di prezzo di fronte a offerte provenienti dal mondo Linux.
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