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"Mobile": è scoppiata anche in Italia la mania per le app

Che fosse Apps-Mania anche in Italia è cosa di cui difficilmente si dubitava. Ma quale sia la dimensione del fenomeno e quanto il fenomeno da tendenza sia in grado di trasformarsi in opportunità di business probabilmente è meno chiaro.

L'analisi dimensionale del comparto è stata illustrata in questi giorni a Milano nel corso della presentazione della Ricerca dell'Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.
I segnali di partenza sono positivi: lo scorso anno la spesa sostenuta dagli utenti per navigare su Internet via cellulare, conditio sine qua per la crescita del fenomeno delle App, è cresciuta del 52 per cento, superando il tetto degli 800 milioni di euro, grazie soprattutto alla diffusione delle tariffe flat.
Ma è evidente che non ci si fermi qui.
Perché a questa crescita di per se importante, anche e sopratutto in momenti di crisi, fa da contraltare una crescita più contenuta del mercato dei Mobile Content&Apps, che mette a segno un +4 per cento, dopo tre anni in calo, fino a toccare i 530 milioni di euro, proiettandosi verso una crescita del 15 per cento entro la fine di questo 2012.
Una crescita più modesta, evidentemente, nella quale emergono con un impatto davvero esplosivo i dati relativi ai fenomeno delle Apps e dei contenuti in mobilità: così, se loghi e suonerie calano, per le Apps si parla di raddoppio rispetto all'anno precedente, fino a raggiungere i 75 milioni di euro di valore complessivo, mentre mettono a segno un +200 per cento i contenuti via mobile web veicolati ai possessori di smartphone.

I giochi fanno la parte del leone, con una crescita del 44 per cento, ed è sempre ai giochi che spetta il palmares della redditività nella classifica delle 50 applicazioni più redditizie (ovvero quelle che generano maggiori ricavi a pagamento da parte del consumatore) sia su App Store che su Google Play, con un peso di oltre il 50%.
Bene anche musica e video, che crescono rispettivamente del 39 e del 30 per cento, pur mantenendo un peso specifico ancora relativo sul mercato nel suo complesso.


Per quanto riguarda i sistemi di pagamento, per il momento gli operatori telefonici dominano il mercato: l'85 per cento dei pagamenti avviene ancora con addebito sul credito telefonico, nonostante gli Application Store, con i loro sistemi di autorizzazione di carte di credito e prepagate, siano in decisa crescita.


Un'ultima riflessione spetta agli sviluppatori.
Si muovono su un mercato altamente competitivo, con una proliferazione di applicazione e di offerte.
Così, su 200 sviluppatori di App italiani, la metà non ha superato i 1.000 euro di ricsvi e solo il 7 per cento ne ha guadagnati più di 50.000.
Tuttavia, proprio tra i casi di successo figurano start-Up e giovani sviluppatori indipendenti: segno che spazio di crescita c'è.