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Modalità gioco di Windows 10: qualche dettaglio in più

Modalità gioco di Windows 10: qualche dettaglio in più

Microsoft spiega come funziona la modalità gioco in Windows 10, al debutto ad aprile con Creators Update.

Durante la Game Developers Conference svoltasi la scorsa settimana, i responsabili di Microsoft hanno offerto qualche dettaglio in più sulla cosiddetta modalità gioco che debutterà in Windows 10 Creators Update, dal prossimo aprile: Modalità gioco Windows 10 al debutto questa settimana.

Modalità gioco di Windows 10: qualche dettaglio in più

L'idea alla base della nuova funzionalità (battezzata, in inglese, Game Mode), è quella di focalizzarsi sull'hardware attuale per offrire la migliore esperienza di gioco possibile.

Dalla "prospettiva" del sistema operativo, un videogioco non è altro che un normale processo che viene eseguito e gestito così come tutti gli altri.
Attivando la modalità gioco in Windows 10, il sistema operativo riserverà alcune risorse del processore e le destinerà unicamente al videogioco. Allo stesso modo, l'utilizzo della GPU verrà ottimizzato per far fronte alle richieste.


Per quanto riguarda la CPU, la modalità gioco consentirà al videogioco l'utilizzo della maggior parte dei core disponibili. Nel caso di un processore octa-core, ad esempio, sei core potrebbero essere temporaneamente riservati all'uso esclusivo del videogioco (a seconda delle attività sulle quali sono impegnati gli altri core).
Il sistema operativo si farà carico di rimuovere i "thread concorrenti" sgravando i core allocati per l'utilizzo da parte del videogioco.

Sul versante GPU, Windows già concede maggiore potenza computazionale ai processi legati alla finestra correntemente selezionata dall'utente.
Con l'attivazione della modalità gioco, un videogioco potrà sfruttare la GPU in maniera ancora più incisiva lasciando "le briciole" per altri processi meno importanti.


Su Xbox le app provenienti dal Windows Store (UWP, Universal Windows Platform) non potranno utilizzare liberamente le risorse. In particolare, le app potranno usare solo quattro dei sei core della CPU, il 50% delle risorse della GPU e solamente 1 GB degli 8 GB di RAM a disposizione.
Si tratta di limitazioni piuttosto stringenti ma Microsoft sta lavorando per renderle, in futuro, meno gravose.

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