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Obsolescenza programmata: l'Antitrust multa Apple e Samsung

Obsolescenza programmata: l'Antitrust multa Apple e Samsung

L'antitrust italiana, prima al mondo, assume una storica decisione in tema di obsolescenza programmata e multa Apple e Samsung, rispettivamente, per 10 e 5 milioni di euro. Tutti i dettagli.

L'Antitrust italiana (AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), dopo il completamento di due complesse istruttorie, ha deciso di sanzionare Apple e Samsung, rispettivamente, per 10 e 5 milioni di euro.

Si tratta della prima decisione al mondo in tema di obsolescenza programmata sulla base della quale vengono multate per un importo multimilionario due grandi aziende di fama internazionale.

Nel caso di Apple la vicenda è ormai nota ed è quella legata alla riduzione artificiosa delle prestazioni degli iPhone più vecchi attraverso la distribuzione di aggiornamenti software (update di iOS).
La società guidata da Tim Cook si è sempre difesa facendo presente di aver attivato le limitazioni sulle performance di picco del processore per evitare improvvisi spegnimenti del dispositivo, che sarebbero stati diversamente moto frequenti sui device equipaggiati con batterie ormai usurate: dopo aver confermato la limitazione delle performance (Apple ha confermato di limitare le prestazioni degli iPhone più vecchi), la Mela ha poi offerto batterie sostitutive a prezzo speciale (Prestazioni ridotte sugli iPhone: Apple offre nuove batterie a 29 dollari e maggiori informazioni).
Infine Apple ha permesso ai suoi clienti, possessori di vecchi dispositivi, di personalizzare il comportamento di iOS in tema di gestione energetica.

Obsolescenza programmata: l'Antitrust multa Apple e Samsung

Per AGCM, però, il comportamento tenuto da Apple integra gli estremi di una pratica commerciale scorretta e così riassume la vicenda: "Apple (...) ha insistentemente proposto, dal settembre 2016, ai possessori di vari modelli di iPhone 6 (6/6 Plus e 6s/6s Plus rispettivamente immessi sul mercato nell’autunno del 2014 e 2015), di installare il nuovo sistema operativo iOS 10 sviluppato per il nuovo iPhone 7, senza informare delle maggiori richieste di energia del nuovo sistema operativo e dei possibili inconvenienti – quali spegnimenti improvvisi – che tale installazione avrebbe potuto comportare. Per limitare tali problematiche", continua l'Antitrust italiana, "Apple ha rilasciato, nel febbraio 2017, un nuovo aggiornamento (iOS 10.2.1), senza tuttavia avvertire che la sua installazione avrebbe potuto ridurre la velocità di risposta e la funzionalità dei dispositivi. Inoltre, Apple non ha predisposto alcuna misura di assistenza per gli iPhone che avevano sperimentato problemi di funzionamento non coperti da garanzia legale, e solo nel dicembre 2017 ha previsto la possibilità di sostituire le batterie ad un prezzo scontato".


Fino al mese di dicembre 2017, inoltre, Apple non ha fornito ai consumatori adeguate informazioni circa alcune caratteristiche essenziali delle batterie al lito, quali la loro vita media e deteriorabilità, nonché circa le corrette procedure per mantenere, verificare e sostituire le batterie al fine di conservare la piena funzionalità dei dispositivi.


Quanto a Samsung, anche alla società sudcoreana vengono contestate violazioni a fronte di pratiche commerciali scorrette.
"Samsung ha insistentemente proposto, dal maggio 2016, ai consumatori che avevano acquistato un Note 4 (immesso sul mercato nel settembre 2014) di procedere ad installare il nuovo firmware di Android (...) predisposto per il nuovo modello di telefono Note 7, senza informare dei gravi malfunzionamenti dovuti alle maggiori sollecitazioni dell’hardware e richiedendo, per le riparazioni fuori garanzia connesse a tali malfunzionamenti, un elevato costo di riparazione".

Obsolescenza programmata: l'Antitrust multa Apple e Samsung

Secondo AGCM sia Apple che Samsung avrebbero indotto i clienti a installare aggiornamenti su dispositivi non in grado di supportarli adeguatamente, senza fornire adeguate informazioni, né alcun mezzo di ripristino delle originarie funzionalità.

Tenuto conto della gravità delle condotte e della dimensione delle aziende coinvolte nelle irregolarità, l'Antitrust ha comminato a Samsung una sanzione da 5 milioni di euro e ad Apple una multa da 10 milioni di euro (5 milioni per ciascuna delle due pratiche contestate).

Entrambe le società dovranno inoltre pubblicare sulla pagina in italiano del proprio sito Internet una dichiarazione che informi gli utenti circa la decisione dell'Autorità insieme con il link al provvedimento di accertamento.
Il testo completo dei provvedimenti AGCM assunti nei confronti di Apple e Samsung può essere consultato a questo indirizzo cliccando sui link in calce alla pagina.

Samsung ha commentato la decisione dell'Antitrust con una breve nota ufficiale: "Per Samsung la soddisfazione dei propri clienti è obiettivo primario, strettamente legato al proprio business. Samsung non condivide la decisione presa dall’AGCM in quanto la società non ha mai rilasciato aggiornamenti software con l’obiettivo di ridurre le performance del Galaxy Note 4. Al contrario, Samsung ha sempre rilasciato aggiornamenti software che consentissero ai propri utenti di avere la migliore esperienza possibile. L’azienda si vede quindi costretta a ricorrere in appello contro la decisione presa dall’Autorità".

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