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Personal computer: in Europa cresce soltanto Lenovo

I dati pubblicati in queste ore da Gartner sul mercato europeo dei personal computer è di fatto la conferma di quanto già evidenziato nei trimestri precedenti.
L'uscita di scena dei netbook e una spesa maggiormente orientata a tipologie di prodotto diverse rispetto ai pc client tradizionali sta mettendo in seria crisi un intero comparto.

Nell'area dell'Europa Occidentale, il terzo trimestre si è chiuso con un calo del 19,8 per cento complessivo: si passa infatti dai 13,6 milioni di unità del secondo trimestre del 2012 agli attuali 1,9 milioni. La situazione è davvero complessa: i vendor stanno riducendo gli inventari per lasciare spazio alle nuove proposte che integreranno sia Windows 8.1, sia i nuovi processori Intel, ma fanno fatica a essere davvero attrattivi.
Così, nelle prime cinque posizioni le perdite sono pesanti.

HP, che riesce a mantenersi al primo posto con 2,28 milioni di macchine, anno su anno perde il 17,4%. Un po’ meglio della media del mercato ma non abbastanza per potersi definire soddisfatta.
Acer, dal canto suo, è forse la società più penalizzata dall’uscita di scena dei netbook: l’arrivo dei nuovi tablet Android non è ancora sufficiente a segnare un recupero, così il risultato di fine periodo è un -44,7% a 1,3 milioni di unità.
La tallona Lenovo, l’unico player in crescita, che mette a segno un +18,9% con 1,258 milioni di macchine commercializzate.

Il cambiamento di strategia sembra premiare anche Dell, che passata da una fase di protezione del profitto a una di recupero di market share, riesce a limitare le sue perdite a un -1,1%, a 1,172 milioni di macchine.


Asus, per concludere, soffre quasi quanto Acer e per lo stesso motivo: l’uscita di scena dei netbook. Nel caso della società di Taipei, il calo è del 41,7%, valore che porta la società al di sotto della soglia del milione di machine, a 850.000 unità.


In questo scenario, che ricordiamo non comprende in alcun modo i tablet, Gartner evidenzia come il calo del mondo professionale sia più contenuto e si attesti al 13,5 pr cento. Di converso l’orientamento del mondo consumer premia evidentemente altre merceologie, con un risultato negativo attestato al 25,8 per cento.

La speranza, secondo la società di ricerca, sta tutta nell’autunno, quando l’aggiornamento di Windows 8, le nuove macchine con processori Haswell e nuovi client basic in grado di competere con i tablet potrebbero ridisegnare nuovamente il profilo del comparto.

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