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Più potenza, meno consumi: ecco il nuovo Core Intel

Da tempo siamo abituati a chiamarlo Sandy Bridge, ma da domani il suo nome definitivo sarà semplicemente processore Intel Core di seconda generazione. Si tratta di un rinnovo particolarmente atteso quello annunciato dalla società di Santa Clara, che punta a rendere la Cpu più efficiente principalmente attraverso un miglioramento della struttura globale più che non attraverso un sostanziale incremento della frequenza.

Siccome Intel si trova nella fase tock della sua filiera di sviluppo, il processo costruttivo usato nei nuovi processori è il medesimo a 32 nm impiegato per Westmere ma è stata rinnovata la microarchitettura, con l'obiettivo di incrementare le prestazioni limitando ulteriormente il consumo energetico. Questo risultato è ottenuto attraverso diverse novità a livello architetturale, come l'aumento della banda della cache di secondo livello, la diminuzione delle latenze tra i vari core, l'integrazione del memory controller Ddr3 e del Pci Express.


A ciò si aggiungono anche l'ottimizzazione delle tecnologie Turbo Boost e Hyper-Threading e l'introduzione del nuovo set di istruzioni Advanced Vector Extension (che è in pratica l'evoluzione delle Sse) e che permette di avere migliori prestazioni con le applicazioni che fanno un uso intensivo del floating point (soprattutto quelle multimediali). Da sottolineare che nella nuova generazione di processori Core l'encoding video avviene totalmente via hardware e la visualizzazione in 3D è consentita già dalla grafica integrata nel processore (tramite Hdmi 1.4), senza quindi la necessità di chip esterni.

Migliorata anche la gestione del wireless, che ora consente il supporto di WiFi e Bluetooth combinati. Ma che prevede anche il WiDi, ossia il wireless display: con questa nuova tecnologia, è possibile inviare i contenuti multimediali da un portatile a un televisore full Hd per riprodurre foto, video e audio.


Per quanto riguarda i modelli, sia sul versante desktop sia su quello notebook, permane la suddivisione i3, i5 e i7 introdotta con la precedente generazione Core. Più in dettaglio, i modelli i5 e i7 saranno disponibili nelle versioni a 2 e 4 core, mentre i3 sarà solo dual core. Tutti avranno grafica integrata. Mentre però è previsto un nuovo modello di Core i7 Extreme per i notebook, non cambierà invece quello destinato ai desktop che quindi per tutto il 2011 rimarrà basato sulla precedente microarchitettura. Ricca la gamma di processori che sarà immessa sul mercato nel corso dell'anno. La roadmap Intel prevede 14 Cpu per desktop e 15 per il mobile. A questi si associano 10 nuovi chipset, 6 mobile e 4 desktop.

Secondo le stime fatte da Intel, i nuovi processori i7 dovrebbero guadagnare in prestazioni circa il 20% sul fronte desktop e il 60% su quello mobile, i nuovi i5 circa il 15% sui desktop (ma con un raddoppio delle prestazioni nel caso della conversione video) e il 40% sui notebook.

I computer, desktop o netbook, che utilizzeranno la nuova generazione di processori Core, saranno contraddistinti da un nuovo sticker: ma la finestrella che mostra la struttura del processore viene spostata dall'angolo in alto a destra al centro del logo. Questo intende permetterà agli utenti finali di individuare facilmente le macchine "più aggiornate".

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