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Prompt dei comandi: trucchi e segreti per usarlo al meglio

Prompt dei comandi: trucchi e segreti per usarlo al meglio

Come avviare il prompt dei comandi di Windows, come accedervi dalla finestra di PowerShell e quali comandi utilizzare.

Sin da quando venne portato al debutto Windows 95, il prompt dei comandi è parte integrante del sistema operativo Microsoft. Esso permette di eseguire rapidamente comandi di ogni genere usando interfaccia di tipo testuale.
Nonostante nelle ultime versioni di Windows 10 sia stato progressivamente sostituito da Powershell (Windows PowerShell, come funziona l'interfaccia che sostituisce il prompt dei comandi), per aprirlo basta premere la combinazione di tasti Windows+R quindi digitare cmd.

Alcune operazioni possono essere eseguite solamente impartendo i comandi come amministratore: per aprire il prompt dei comandi con i privilegi amministrativi, basta digitare cmd nella casella di ricerca di Windows quindi premere la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+INVIO oppure scrivere cmd nella stessa casella, usare il tasto destro del mouse sulla corrispondente voce del menu Start quindi scegliere Esegui come amministratore.


Come abbiamo visto nell'articolo Prompt dei comandi di Windows: ecco tutte le sue potenzialità, alcuni comandi hanno fatto il loro debutto ai tempi di MS DOS e sono ancora oggi utilizzabili ricorrendo alla medesima sintassi, rimasta immutata negli anni.
Nell'articolo Profumo di anni '80 in Windows 10: i nomi che non si possono usare per file e cartelle abbiamo addirittura messo in evidenza come alcune limitazioni proprie di MS DOS e prima ancora di QDOS siano rimaste anche ai giorni nostri, ai tempi di Windows 10.

Presentiamo di seguito alcuni trucchi e segreti da utilizzare al prompt dei comandi: alcuni di essi saranno certamente noti a chi vanta un'esperienza pluridecennale ma potrebbero comunque risultare molto utili a tutti gli altri.

1) Aprire il prompt dei comandi dalla finestra di Powershell

Nelle più recenti versioni di Windows 10, premendo la combinazione di tasti CTRL+X si troveranno le nuove voci Windows Powershell e Windows Powershell (amministratore). La seconda permette di aprire una finestra di Powershell con i diritti di amministratore.
Per interagire con lo storico prompt dei comandi e usare la sintassi abituale, basta digitare cmd al prompt di Powershell e premere Invio.

Prompt dei comandi: trucchi e segreti per usarlo al meglio

2) Aprire il prompt dei comandi da qualunque cartella

C'è un espediente molto comodo che permette di aprire la finestra del prompt dei comandi o di Powershell dall'interfaccia grafica di Windows.
È infatti sufficiente portarsi nella cartella d'interesse, mantenere premuto il tasto MAIUSC quindi, contemporaneamente, cliccare con il tasto destro in un'area libera e scegliere Apri finestra del prompt dei comandi qui oppure Apri finestra Powershell qui.

Prompt dei comandi: trucchi e segreti per usarlo al meglio

3) Salvare il responso dei comandi come file di testo

L'operatore > permette di memorizzare l'output di qualunque comando sotto forma di file di testo.
Il comando systeminfo consente di raccogliere tutte le informazioni salienti sulla configurazione del sistema in uso.
Per salvarle sotto forma di file si può digitare systeminfo > %temp%\systeminfo.txt.
In questo caso il file systeminfo.txt sarà salvato nella cartella dei file temporanei: per farvi riferimento è stata utilizzata la variabile d'ambiente %temp%. Al suo posto si può digitare ad esempio %userprofile% per salvare il file nella cartelle contenente il profilo utente oppure si può specificare il percorso completo di una qualunque directory.


Ovviamente può essere reindirizzato all'interno di un file di testo il responso di qualunque comando.

4) Concatenare i comandi e aprire il Blocco Note

Utilizzando la sintassi seguente systeminfo > %userprofile%\systeminfo.txt && notepad %userprofile%\systeminfo.txt si può produrre un file di testo con l'output del comando quindi si può usare l'operatore && per concatenare il comando successivo e aprire il Blocco Note di Windows.

Nell'articolo Elencare i file di una cartella e copiare la lista in memoria un esempio articolato che permette di copiare - sotto forma di elenco - la lista dei file e delle cartelle contenuti in qualunque directory.


5) Salvare la struttura di una cartella come file di testo

Utilizzando la sintassi già vista in precedenza è possibile lanciare ad esempio il comando tree /a %userprofile% > %userprofile%\dir.txt per ottenere, sotto forma di file di testo dir.txt, tutte le cartelle contenute nel percorso specificato: al posto della prima occorrenza di %userprofile% è possibile indicare il percorso oggetto di interesse.

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6) Copiare e incollare testo da e verso la finestra del prompt dei comandi


Per copiare qualunque stringa di testo dal prompt dei comandi basta selezionare il testo d'interesse con il puntatore del mouse mantenendo premuto il tasto sinistro.
Per copiarli in memoria, nell'area degli appunti di Windows, è quindi sufficiente premere Invio. Niente CTRL+C, quindi, perché essa è una combinazione di tasti utilizzata per interrompere l'esecuzione di un comando.

Per incollare una stringa al prompt dei comandi, suggeriamo di farvi semplicemente clic con il tasto destro del mouse: quando contenuto negli appunti di Windows sarà subito incollato.

7) Riavviare rapidamente il PC in uso e quelli collegati alla rete locale

Per richiedere il riavvio veloce del sistema operativo, è possibile usare il comando shutdown /r /t 0 mentre il comando shutdown /r /o /t 0 consentirà di aprire il menu impostazioni di avvio: Menu impostazioni di avvio Windows 10: cos'è e a cosa serve.

Il comando shutdown /i consente invece di far apparire una finestra di dialogo mediante la quale si potrà richiedere, a patto di disporre dei privilegi necessari, il riavvio, lo spegnimento forzato o la chiusura della sessione di lavoro relativamente a qualunque sistema collegato alla rete locale.


Prompt dei comandi: trucchi e segreti per usarlo al meglio

La finestra Arresto remoto consente di specificare il PC o i dispositivi da controllare e la spiegazione da mostrare a video.

8) Usare il comando Robocopy per il backup di file e cartelle

Pochi conoscono l'esistenza di robocopy, un versatile comando che può essere utilizzato, anche all'interno di file batch e script per predisporre il backup automatico del contenuto di file e cartelle.

Il comando seguente è uno di quelli da tenere a mente o comunque da annotare perché consente di configurare un backup incrementale senza installare utilità di terze parti richiedendo contestualmente la sincronizzazione delle cartelle specificate:

robocopy c:\users\michele\documents h:\backup\documents /copyall /e /r:0 /dcopy:t /mir

Vedere anche Robocopy: come copiare velocemente file e cartelle in rete locale.

9) Fare in modo che a un percorso sia associata una lettera identificativa di unità

Il comando subst, del quale abbiamo ampiamente parlato in passato, consente di associare a un percorso una lettera identificativa di unità.
Così, digitando subst q: %userprofile%\desktop, la cartella contenente le informazioni salvate sul desktop di Windows sarà accessibile, dal prompt dei comandi, usando la lettera identificativa di unità Q:.


10) Spostare programmi e cartelle su altre unità evitando di modificare i percorsi originali

Giunzioni e link simbolici permettono di creare dei puntatori per spostare qualunque programma, anche di dimensioni importanti, da un'unità all'altra senza alterare né i percorsi originali né i rispettivi riferimenti contenuti nelle varie aree di Windows e nel registro di sistema.
La procedura da seguire è illustrata nel nostro articolo Come spostare i programmi da C: a D: o ad altre unità.

11) Conoscere gli indirizzi IP utilizzati dalle schede di rete

Introducendo il comando ipconfig /all al prompt dei comandi di Windows è possibile ottenere la lista degli indirizzi IP utilizzati dalle schede di rete fisiche e virtuali installate sul sistema. È sufficiente fare riferimento a Indirizzo IPv6 locale rispetto al collegamento e Indirizzo IPv4.

Prompt dei comandi: trucchi e segreti per usarlo al meglio

Utili Gateway e Subnet mask per conoscere l'indirizzo IP del router e l'approccio con cui vengono assegnati gli indirizzi privati all'interno della LAN: Subnet mask, cos'è e a che cosa serve.


12) Leggere in chiaro la password di qualunque rete WiFi

Al prompt dei comandi, scrivendo netsh wlan show profile name=NOMEWIFI key=clear, è possibile visualizzare in chiaro la password utilizzata a protezione di qualunque rete WiFi alla quale ci si è connessi in precedenza.
Tutti i dettagli nell'articolo Come recuperare password WiFi in Windows.

13) Ottenere la lista dei comandi eseguiti al prompt

Premendo il tasto funzione F7 è possibile accedere alla lista completa dei comandi che si sono utilizzati in precedenza al prompt di Windows: usando i tasti freccia si potranno così ripetere operazioni già compiute.

Prompt dei comandi: trucchi e segreti per usarlo al meglio

Il tasto F8, se premuto ripetutamente, consente di accedere uno dopo l'altro ai comandi impartiti in precedenza; F3, invece, permette di ripetere l'ultimo comando. Gli stessi risultati sono ottenibili servendosi dei tasti freccia su/giù.

14) Cercare nel nome dei file e cartelle memorizzati sul PC


Anche il comando where è poco conosciuto: ne abbiamo parlato nell'articolo Cercare file nel PC Windows 10: come funziona la nuova ricerca come alternativa agli strumenti di ricerca integrati nell'interfaccia del sistema operativo.

Digitando quanto segue, per esempio, si otterrà l'elenco dei file e delle cartelle memorizzati nell'unità E: che contengono il termine relazione (si noti l'uso del carattere jolly asterisco):

where /r e: "*relazione*" /t

15) Confrontare il contenuto di due file

Il comando fc invocabile dal prompt di Windows può essere utilizzato per confrontare il contenuto di due file. Il nostro suggerimento è quello di provare a usare i seguenti tre comandi, a seconda della tipologia. In ogni caso bisognerà fare seguire, compresi tra virgolette, i percorsi e i nomi dei file mettere a confronto:

fc /c confronta file "solo testo"
fc /b confronta file binari
fc /l confronta la porzione ASCII dei file indicati

Esempio: fc /c "c:\temp\testo1.txt" "c:\users\michele\desktop\miotesto.txt"


16) Forzare la chiusura di un programma

Il comando taskkill permette di forzare la chiusura di un programma in esecuzione dal prompt dei comandi. Senza aprire il Task Manager (CTRL+MAIUSC+ESC) si possono chiudere in un colpo solo tutte le istanze di uno stesso programma così come tutti i processi ad esso afferenti.

Per forzare la chiusura di un programma si può scrivere taskkill /im nomeprogramma.exe /f sostituendo opportunamente il nome dell'eseguibile.
In alternativa, conoscendo il titolo della finestra o delle finestre che non rispondono più, si può usare la seguente sintassi:

taskkill /fi "WINDOWTITLE eq *titolo*" /f

Al posto di titolo va indicata la stringa che accomuna il titolo delle finestre che si desiderano chiudere simultaneamente.
Maggiori informazioni nell'articolo Come chiudere programma bloccato in Windows.
Nell'articolo Come verificare i processi in esecuzione in Windows abbiamo presentato l'uso del comando tasklist per ottenere l'elenco dei processi caricati sul sistema.


17) Cancellazione sicura dello spazio libero

Per evitare che le informazioni già cancellate su un supporto di memorizzazione possano essere recuperate usando le apposite utilità di ripristino, Windows offre l'utilità cipher che può essere richiamata agevolmente dal prompt dei comandi.

Digitando ad esempio cipher /w:X:\ Windows effettuerà il wiping ovvero la cancellazione sicura dello spazio libero disponibile sull'unità con lettera identificativa X:.

Per approfondire suggeriamo la lettura dell'articolo Formattare chiavetta USB e cancellare i dati definitivamente.

18) Verificare se una porta è aperta e le funzionalità server in uso

Il comando netstat -an consente di stabilire tutte le connessioni attivate e in ascolto sul sistema in uso.
Digitando netstat -an | find /i "443" è possibile verificare ad esempio se sul sistema in uso sia installato un server web o un qualunque altro programma che ha attivato un componente server e che è in ascolto per l'arrivo di eventuali richieste di connessione in ingresso sulla porta 443 (HTTPS).

Parliamo di netstat e degli altri comandi utili per la diagnosi dei problemi di rete (ping e tracert) nell'articolo Comandi Windows da conoscere per le operazioni sulla rete.


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