4317 Letture

Proteste presso Foxconn, chiuso lo stabilimento

Produzione ferma a Taiyuan, nel nord della Cina, presso lo stabilimento di Foxconn Technology Group.
La società, che ha in carico la produzione della maggior parte dei prodotti Apple, iPhone 5 inclusi, ha chiuso lo stabilimento dopo che una discussione tra operai e sorveglianti è sfociata in una manifestazione dei lavoratori che ha coinvolto 2.000 persone e che si è conclusa con quaranta ricoveri in ospedale.

Nello stabilimento, nel quale operano 79.000 operai, si producono componenti per l'industria automobilistica, componenti per l'industria elettronica di consumo e, per l'appunto, si assemblano i nuovi iPhone. La manifestazione è durata diverse ore e sul posto sono dovuti intervenire 5.000 poliziotti per sedare la rivolta.

La società ha decretato la chiusura dello stabilimento per almeno una giornata, anche se le previsioni fanno riferimento ad un probabile stop di qualche giorno per poter condurre le indagini del caso ed appurare le responsabilità di quanto accaduto.
L'effetto dell'annuncio, considerate anche le polemiche sulle condizioni dei lavoratori arruolati da Foxconn (vedere il nostro articolo Produzione degli iPhone 5: Foxconn di nuovo nella bufera), si è subito fatto sentire sul titolo in Borsa: le azioni della società hanno perso l'1,03%.

Su YouTube sono già apparsi alcuni video che documentano la rivolta degli operai Foxconn.


www.01net.it

Proteste presso Foxconn, chiuso lo stabilimento - IlSoftware.it