Qualcomm guarda all'IoT: Snapdragon 210 con supporto Android Things e LTE

Qualcomm presenta un SoC compatibile con Android Things: il processore Snapdragon 210 oltre al supporto WiFi e Bluetooth potrà scambiare dati via LTE.

Lo scorso novembre Google ha rinominato la sua piattaforma Brillo in Android Thing con l’obiettivo di rendere ancora più espliciti gli sforzi che l’azienda sta compiendo nel settore dell’Internet delle Cose (IoT): Android Things, il sistema Google per l’Internet delle Cose.

Il sistema operativo Android Things facilita l’interconnessione tra dispositivi IoT utilizzando il protocollo Weave di Google, compatibile tra l’altro con prodotti quali Raspberry Pi.


Da parte sua, Qualcomm ha annunciato che il primo processore con supporto LTE integrato che “abbraccerà” Android Things sarà lo Snapdragon 210.

Si tratta di una novità importante perché il SoC Snapdragon 210 potrà colloquiare con altri dispositivi e con i sistemi remoti non soltanto via WiFi e Bluetooth (come accaduto sino ad oggi) ma anche appoggiandosi alla reti dati LTE degli operatori di telefonia mobile.

Il supporto di LTE e Android Things in un unico dispositivo apre le porte a una vasta gamma di nuove applicazioni, tutte gestibili in modalità remota.

Il nuovo SoC di casa Qualcomm sarà compatibile anche con Google Cast permettendo così il trasferimento di flussi multimediali verso le chiavette HDMI del colosso di Mountain View.

I dispositivi basati su Android Things e, in generale, i device per l’Internet delle Cose, sono di solito progettati per assolvere compiti specifici. Così, il SoC Snapdragon 210 e la sua GPU Adreno 304 sono più che sufficienti, in termini di potenza computazionale, per il mercato IoT.
Il processore Qualcomm può gestire videocamere fino a 8 Megapixel oltre a garantire supporto Bluetooth e WiFi 802.11 b/g/n.

Qualcomm ha anticipato che in occasione del Mobile World Congress mostrerà una serie di progetti basati su Android Things e Snapdragon 210.

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