4161 Letture

RIM toglie il velo al nuovo tablet BlackBerry PlayBook

"Ecco cosa intendiamo per BlackBerry amplified". Con queste parole Mike Lazaridis, presidente e Ceo di Research In Motion (RIM) ha tolto finalmente i veli all'atteso tablet targato BlackBerry. Che, contrariamente ai rumor circolati nelle ultime settimane, non si chiama BlackPad.
PlayBook è il nome scelto da Rim per il suo tablet, display da 7 pollici, processore dual core da 1 GHz, indirizzato specificamente al mercato professionale.

I Cio sono il motore citato da Lazaridis che ha portato allo sviluppo del nuovo device.
"Ci chiedevano una nuova esperienza, che permettesse la fruizione su un dispositivo che avesse le stesse caratteristiche dei loro BlackBerry anche fogli di calcolo complessi, presentazioni, e una esperienza web senza compromessi".

Se le anticipazioni rispetto al nome non sono state rispettate, lo sono state quelle relative al sistema operativo. Non BlackBerry 6, ma un nuovo Os, sviluppato specificamente per questo dispositivo sulle foundation di Qnx, acquisita lo scorso anno da Rim. BlackBerry Tablet Os, è il nome del nuovo sistema operativo, è sviluppato sul kernel di Qnx Neutrino, da anni utilizzato per applicazioni mission critical, in grado di gestire il multi processing simmetrico e certificato Eal 4+ per la sicurezza.
Supporta le piattaforme BlackBerry esistenti, Java, Open Gl.


Ma c'è un aspetto che ha raccolto i maggiori consensi nella community degli sviluppatori presente al lancio. "Uncompromised experience" è la parola d'ordine ripetuta da Lazaridis a più riprese. E "uncompromised" per BlackBerry significa pieno supporto alla tecnologia Flash.
Non è certo un caso che Lazaridis sia stato raggiunto sul palco da Shantanu Narayen Ceo di Adobe Systems, per una stretta di mano che ha il sapore non solo del prosieguo di una partnership attiva da anni con Qnx, ma anche di una rivalsa rispetto alle scelte altrui. E il riferimento a Apple è più che evidente.
PlayBook supporta Flash 10.1, Mobile Air, HTML5, video ad alta definizione con risoluzione fino a 1080, accelerazione video, presenta connettori HDMI ed USB e dispone di dual camera, per abilitare anche i servizi di videocomunicazione.

Nessun accenno ai prezzi.
Quanto alla connettività, si conferma quanto già anticipato nelle scorse settimane: il tablet lavora accoppiato a un dispositivo BlackBerry, anche se Research conferma la anche la successiva disponibilità di modelli con connettività 3G
e 4G.
Il rilascio commerciale è previsto per l'inizio del prossimo anno negli Stati Uniti e a partire dal secondo trimestre per i restanti mercati.

La "BlackBerry DevCon 2010" si apre con una serie di annunci indirizzati alla comunità degli sviluppatori: dall'advertising al billing, senza dimenticare il mondo enterprise.

I primi annunci della DevCon 2010 di BlackBerry, anticipati alla stampa poche ore prima della general session, non sono i nuovi dispositivi attesi da tutta la platea, ma una serie di servizi e novità per il mondo degli sviluppatori, ai quali, del resto, è dedicato l'evento.

L'obiettivo dichiarato da Tyler Lessard, senior vice president Global Alliances & Developers Relationship, e Paxton Cooper, senior director Developer Platform, è "rendere più facile per gli sviluppatori lavorare sulla piattaforma BlackBerry, rendere disponibili nuovi strumenti per monetizzare il loro lavoro, facilitare nuove forme di interazione nella community e con gli utenti".

Dichiarazioni di intenti che si concretizzano tuttavia in una serie di annunci e di anteprime.
Il primo annuncio riguarda BlackBerry Messenger, che da chat line per la comunità mobile aggiunge oggi nuove caratteristiche ideali proprio per gli sviluppatori, ai quali viene data oggi la possibilità di integrare BlackBerry Messenger nelle loro applicazioni, di utilizzare lo strumento per condividere le loro attività di sviluppo, portare, in buona sostanza, maggiore interazione in chiave social nelle apps, sfruttando la popolarità e la natura virale dello strumento.
L'esempio concreto, anticipato da Lessard, è quello di un Book Club che consenta agli isciritti di scambiarsi via Blackberry Messenger opinioni e impressioni sui libri letti.

Il secondo annuncio riguarda invece le modalità di monetizzazione delle applicazioni.
Lessard, che ricorda che ogni giorno vengono scaricate 1,5 milioni di apps da Blackberry AppWorld, conferma quanto anticipato qualche settimana fa. Research In Motion ha attivato un accordo con At&t per consentire il billing tramite carrier. At&t è solo il primo operatore con il quale Research In Motion ha stretto accordi, ma presto se ne aggiungeranno altri in tutto il mondo.
Resta invariata, per gli sviluppatori, la revenue share: il rapporto resta sempre 70:30 a loro vantaggio.

Nuove sono anche le opportunità offerte in ambito pubblicitario, con i nuovi advertising service. Agli sviluppatori viene offerta la possibilità di integrare advertising nelle applicazioni, sia semplici sia rich media, semplicemente facendo richiesta delle Api a Research In Motion. Rim ha stretto, al momento, accordi con 5 Ad Network (Amobee, Jumptap, Lat49, Millennial Media e Mojiva), mentre altri si aggiungeranno a breve.
Lo sviluppatore può sia fare richiesta di advertising specifici, sia chiedere a Rim l'accesso a una sorta di best of breed. La revenue share, in questo caso, è 60:40 a favore dello sviluppatore.

Non si parla però solo di monetizzazione e Research In Motion annuncia il rilascio di Blackberry Analytics Services, sempre indirizzato alla comunità degli sviluppatori.
Frutto di un accordo con Webtrends, il servizio, oggi disponibile gratuitamente, come spiega Cooper, "è uno strumento di classe enterprise che consente di disporre di un reporting accurato sul come, quanto e quando una applicazione viene utilizzata dagli utenti".

Arrivando infine agli aspetti più prettamente tecnologici, le novità più significative riguardano WebWorks, una web application platform che consente agli sviluppatori di creare applicazioni interamente scritte in HTML5, CSS e JavaScript. La piattaforma viene rilasciata insieme a nuovi tool e a strumenti di integrazione con le funzionalità core della piattaforma BlackBerry, dal multitasking alla tecnologia push, dai servizi di localizzazione ai servizi di advertising.
La piattaforma viene rilasciata in modalità open e RIM ne mette i suoi componenti in mano alla community open source, incoraggiando gli sviluppatori a fare altrettanto.


Non mancano poi le novità per il mondo Enterprise, con il rilascio di BlackBerry Enterprise Application Middleware (Beam), piattaforma di sviluppo applicativo che consente agli sviluppatori che lavorano per il mondo professionale e per l'enterprise di sviluppare "super app" per gli smartphone BlackBerry.
La piattaforma include API, librerie e software server che dovrebbero facilitare lo sviluppo di applicazioni in grado di gestire il push dei dati e gli alert istantanei, il trasferimento dei dati tra applicazioni aziendali, servizi di geolocalizzazione e presenza. Rim garantisce integrazione e interoperabilità con piattaforme quali WebSphere, Oracle Fusion Middleware e Sap/Sybase mobile.

L'ultimo annuncio riguarda il rilascio in beta del plugin Java per Eclipse Mac OS X, che dunque consente di sviluppare applicazioni per dispositivi BlackBerry su host Mac OS X.

www.01net.it

RIM toglie il velo al nuovo tablet BlackBerry PlayBook - IlSoftware.it