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martedì 3 agosto 2021 di 17743 Letture
Recuperare file cancellati: come fare con Microsoft Windows File Recovery

Recuperare file cancellati: come fare con Microsoft Windows File Recovery

Come funziona l'utilità gratuita Windows File Recovery, ottima per recuperare file cancellati da unità formattate con qualunque file system supportato dai sistemi operativi Microsoft.

Curiosamente nel corso di decenni Microsoft non ha mai rilasciato una sua applicazione per recuperare file cancellati. L'ha fatto a giugno 2020 pubblicando sul suo store Windows File Recovery, programma gratuito che aiuta a recuperare file e cartelle cancellati da hard disk tradizionali, unità SSD e altri dispositivi di memorizzazione quali schede SD e memorie flash.

Il software è scaricabile dal Microsoft Store facendo riferimento a questa pagina: cliccare sul pulsante Ottieni in alto a destra quindi su Installa e poi su Avvia.

Recuperare file cancellati: come fare con Microsoft Windows File Recovery

Pur essendo prelevabile dal Microsoft Store, Windows File Recovery attualmente non dispone di un'interfaccia grafica e funziona dal prompt dei comandi.

Cliccando il pulsante il pulsante Avvia o selezionando la voce Windows File Recovery dal menu Start di Windows 10, comparirà una schermata simile a quella riprodotta in figura con l'elenco di tutti i comandi utilizzabili.

Recuperare file cancellati: come fare con Microsoft Windows File Recovery

Lo strumento Microsoft è un'ottima soluzione per recuperare file importanti anche da supporti formattati oppure danneggiati. Semmai, per evitare di sottoporre le unità di memorizzazione dalle quali si desiderano ripristinare i dati a inutile stress, si può prima creare un'immagine quindi lavorare su di essa per recuperare i dati senza daggiare l'unità originale: basterà servirsi di un altro sistema perfettamente funzionante.

Windows File Recovery è cambiato nel corso del tempo: alcune opzioni che erano state inizialmente introdotte hanno lasciato il posto ad altre e anche la sintassi è stata modificata.

Il programma inoltre non supporta la totalità dei file system ma si concentra soltanto su quelli compatibili con i sistemi Windows ovvero NTFS, FAT, exFAT e ReFS.

Per poter usare Windows File Recovery, inoltre, è indispensabile Windows 10 Aggiornamento di maggio 2020 (build 2004) o una versione seguente.

Si può controllare la versione di Windows 10 che si sta utilizzando premendo Windows+R quindi digitando winver.

Windows File Recovery richiede di specificare da riga di comando l'unità sulla quale deve concentrarsi l'attività di recupero dati e di indicare l'unità di destinazione dove saranno ripristinati i file eliminati: verrà creata una cartella dal nome Recovery_ seguita da data e ora.

Windows File Recovery permette di scegliere tra due modalità di base per recuperare i file eliminati: Regular ed Extensive (ce ne sono poi ulteriori due avanzate).

La prima permette di recuperare file da unità NTFS che non risultano danneggiate a livello logico; la seconda è l'opzione di recupero dati su qualunque file system.

La modalità Extensive è in ogni caso quella da scegliere per recuperare dati da supporti FAT, exFAT, ReFS come unità di storage esterne (chiavette USB, schede SD e così via).

Digitando al prompt dei comandi winfr /! è possibile ottenere la lista delle funzionalità avanzate di Windows File Recovery.

Recuperare file cancellati: come fare con Microsoft Windows File Recovery

Il bello di Windows File Recovery è che l'opzione /n consente di specificare espressamente la tipologia di file che si vogliono recuperare: imposta un filtro sui file di proprio interesse.

La modalità Regular si usa richiamando l'eseguibile winfr senza l'aggiunta di opzioni particolari. Ad esempio, digitando quanto segue si chiederà di recuperare i dati cancellati dalla cartella di sistema Documenti presente nell'unità C: e salvarli in D: (non dimenticare mai la barra finale):

winfr C: D: /n \Users\nomeutente\Documents

Al posto di \Users\nomeutente si può usare anche la variabile d'ambiente %userprofile% quindi digitare winfr C: D: /n %userprofile%\Documents.

Recuperare file cancellati: come fare con Microsoft Windows File Recovery

Premendo Y alla domanda Continue? Windows File Recovery avvierà l'operazione di scansione e recupero dei file eliminati.

Con la sintassi che segue ci si può limitare ai file PNG e JPEG focalizzando l'attenzione sul contenuto della cartella Immagini (notare l'utilizzo del filtro /n):

winfr C: D: /n \Users\nomeutente\Pictures\*.PNG /n \Users\nomeutente\Pictures\*.JPEG

In entrambi i casi, come accennato in precedenza, il recupero dei file avviene attingendo alle informazioni conservate a livello di file system NTFS (modalità Regular). Windows File Recovery attingerà al contenuto della Master File Table (MFT) per effettuare il recupero dati. Il fatto che l'utilità sia capace di leggere i nomi delle cartelle e dei singoli file da ripristinare significa che l'unità NTFS non è corrotta a livello logico.

Si può usare anche una sintassi simile a winfr C: D: /n relazione*.docx per fare in modo che sull'intero disco C: siano cercati e ripristinati tutti i file il cui nome inizia per relazione aventi estensione .docx.

Il comando winfr /# restituisce la lista dei "gruppi di estensioni" che possono essere utilizzati da riga di comando: essi corrispondono a diverse tipologie di file che vengono cercati da Windows File Recovery.

La modalità Extensive aiuta a trovare e recuperare i dati i cui riferimenti sono ormai assenti dalla MFT ed è applicabile su qualunque file system, non solo sulle unità formattate con NTFS.

Il comando seguente permette di ripristinare tutti i file in formato PDF e DOCX (l'opzione /extensive attiva l'utilizzo della modalità Extensive):

winfr C: D: /extensive /n *.pdf /n *.docx

Recuperare file cancellati: come fare con Microsoft Windows File Recovery

Si può usare anche una sintassi come la seguente per ripristinare i file che nel nome contengono la stringa relazione:

winfr C: D: /extensive /n *relazione*

Rispondendo Y alla domanda View recovered files? l'utilità Microsoft aprirà automaticamente la cartella contenente i file recuperati suddivisi per tipologia.

Il file di log in formato .txt contiene la lista completa dei file recuperati.

Le due modalità aggiuntive attivabili utilizzando le opzioni /segment e /signature al posto di /extensive consentono di tentare il recupero dei file usando i File Record Segment (NTFS) oppure gli header dei file per tutti i file system.

File Record Segment (FRS) è l'oggetto a livello di file system che memorizza i dettagli sui file archiviati. Il record del file comprende il nome del file, la data, la dimensione, il tipo e l'indirizzo fisico del file sull'unità di archiviazione. Quando il sistema operativo ha bisogno di accedere a un file, prima scansiona la tabella del file system, legge l'indirizzo fisico del file e poi raggiunge la posizione effettiva sul disco per leggere i dati.

Nel caso di altri file system o comunque dei file system che presentano problemi logici, l'accesso al contenuto degli header dei file aiuta a identificare la tipologia di ciascun elemento e ne facilita il ripristino. In un altro articolo abbiamo visto come leggere i dati di intestazione dei file.

Maggiori informazioni sono reperibili in questa pagina di supporto Microsoft. Qui Microsoft aggiorna la sintassi dell'utilità via via che ne vengono pubblicate nuove versioni.


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