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Rendere un sistema remoto amministrabile con un semplice doppio clic

Quando si ha la necessità di effettuare un intervento di assistenza remota, talvolta ci si trova a doversi interfacciare con persone che non sono dotate di particolari competenze ed abilità informatiche. Fornire le istruzioni per fare in modo che un sistema possa essere gestito in modalità remota, quindi, potrebbe diventare cosa piuttosto complessa. Solitamente, infatti, sulla macchina remota da amministrare deve essere installato un programma che funga da "server" ponendosi in ascolto su di una determinata porta di comunicazione ed accettando le richieste di connessione autorizzate provenienti dall'esterno. Il modulo "server" spesso necessita di essere installato e correttamente configurato. Inoltre, qualora la macchina remota da amministare faccia parte di una rete locale protetta da firewall, il traffico dati in ingresso dovrà essere opportunamente reindirizzato verso il sistema corretto. Ad esempio, se il modulo "server" del software di amministrazione remota si ponesse in ascolto sulla porta TCP 5900, si dovrà configurare una regola a livello firewall affinché tutto il traffico in arrivo su tale porta venga automaticamente inoltrato verso l'IP associato alla macchina corretta.
Una serie di operazioni, insomma, che l'utente dotato di scarse conoscenze informatiche avrà difficoltà a mettere in pratica.

In questo nostro articolo avevamo illustrato il funzionamento di UltraVNC, un completo programma che dà modo di gestire in tutta sicurezza – grazie anche all'utilizzo di un apposito plugin aggiuntivo – le attività di amministrazione remota di uno o più sistemi.


Vi invitiamo a leggere le indicazioni riportate In queste pagine per comprendere il funzionamento di UltraVNC prima di applicare i suggerimenti qui presentati.

In questo articolo, forniremo alcuni spunti per creare una sorta di versione personalizzata di UltraVNC che possa essere utilizza, lato server, senza la necessità di operare alcun intervento di configurazione né per ciò che riguarda il funzionamento dell'applicazione né per quanto concerne l'impostazione di eventuali firewall.


Per cominciare, è indispensabile scaricare uno dei seguenti due pacchetti compressi:
- UltraVNC per versioni Windows x86 (a 32 bit)
- UltraVNC per versioni Windows x64 (a 64 bit)
I file contenuti nel primo archivio compresso dovranno essere utilizzati sulle macchine Windows che utilizzano una versione del sistema operativo a 32 bit mentre il contenuto del secondo file Zip potrà essere impiegato sulle piattaforme x64 (ved. anche questo nostro articolo).

A questo punto, si dovrà estrarre il contenuto del file compresso sul disco fisso (ad esempio nella cartella C:\UltraVNC).
Nella medesima directory, è necessario memorizzare il file SecureVNCPlugin.dsm, contenuto nei seguenti archivi:
- Plugin SecureVNC per sistemi a 32 bit
- Plugin SecureVNC per sistemi a 64 bit

Eseguendo il file WinVNC.exe, apparirà la schermata – densa di opzioni – che consentirà di configurare UltraVNC per l'accettazione delle connessioni in ingresso. Si provveda ad impostare il programma come se quella locale fosse la macchina da amministrare in modalità remota.

In particolare, è necessario impostare una password (riquadro Authentication) ed abilitare il plugin per l'utilizzo della crittografia (spuntare la casella Use in corrispondenza di DSM Plugin e scegliere SecureVNCPlugin.dsm dal menù a tendina).
Facendo clic sul pulsante Config, si dovrà usare il pulsante Generate Client Authentication Key in modo da produrre le chiavi che saranno utilizzate da parte dell'algoritmo a chiame asimmetrica per mettere in sicurezza la connessione e cifrare i dati scambiati tra client e server (e viceversa).
Saranno così prodotte due diverse chiavi crittografiche: la prima con estensione .pubkey mentre la seconda con estensione .pkey.


Nella casella Passphrase dovrà essere indicata una password sufficientemente lunga e complessa che sostituirà l'impiego della parola chiave di otto caratteri precedentemente impostata nella casella VNC Password. Tale password non verrà più utilizzata.

Adesso, dopo aver chiuso la finestra relativa alla configurazione del plugin SecureVNCPlugin, si dovrà fare clic sul pulsante OK quindi accedere alla traybar di Windows, cliccare col tasto destro del mouse sull'icona di UltraVNC e scegliere Close VNC connections:

Nella cartella di UltraVNC si troverà così un file denominato ultravnc.ini che potrà essere sfruttato per distribuire e configurare automaticamente il modulo server dell'applicazione.


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