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Sco, Linux e la legge: due prime volte

L'aspetto legale dell'attività di Sco attorno a Linux sta tenendo banco in questo periodo, su entrambi i fronti, sia quello propositivo-contrattuale, sia su quello ricorrente-risarcitorio.
Sul primo versante, che sottende la strategia della società dello Utah tesa a firmare con gli utenti contratti che aderiscano allo schema intellettuale per il quale questi riconoscono che dentro Linux ci sia Unix System V (e quindi, Sco), c'è già un risultato.
Lo porta Ev1Servers.net, divisione di hosting della società texana Everyones Internet, che ha preso in licenza, così com'è, quel codice che Sco dichiara essere stato inserito in Linux.
Sulla base dell'accordo, di cui non sono stati resi noti i termini finanziari, la società texana ottenuto in licenza da Sco la possibiltà di utilizzare il codice binario sui server Linux installati in tutte le proprie pertinenze.
L'accordo significa che Ev1Servers.net è subito cancellata dalla lista delle società che Sco intende citare in giudizio per violazione del codice.
Cosa che non è accaduta a un'altra società, di cui non è stato reso noto il nome, che "ha l'onore" di essere la prima contro la quale Darl McBride agirà in giudizio. A partire da subito.
Il ceo di Sco in persona lo ha annunciato, dimostrando che le intenzioni manifestate tre mesi fa, quando stilò la lista dei contravvenenti, erano sicuramente determinate.
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